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Affitti brevi a Milano: regole 2026 su CIN, CIR, keybox, imposta di soggiorno e APE

Per affittare per brevi periodi a Milano servono la comunicazione di inizio attività al Comune (che genera il CIR lombardo), il CIN nazionale in ogni annuncio, rilevatori di gas e monossido ed estintori, la registrazione degli ospiti in Questura con identificazione di persona e l'imposta di soggiorno, che nel 2026 è di 9,50 € a persona per notte. Annunci con classe energetica e casa in regola con catasto e titoli edilizi.

Perito Edile Davide CoppolaPerito Edile Davide Coppola · Tecnico abilitato · contenuto verificato per MioTecnico

Contenuti verificati sul testo vigente della L.R. Lombardia 27/2015 (artt. 38 e 39) nella banca dati del Consiglio regionale, sull'art. 13-ter del D.L. 145/2023 e sull'art. 6 del D.Lgs. 192/2005 (Normattiva), sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025, sulle tariffe dell'imposta di soggiorno pubblicate dal Comune di Milano e sulla L. 213/2023 e L. 199/2025 per la parte fiscale, a ottobre 2026.

Il Duomo di Milano visto da piazza del Duomo al tramonto, con il cielo rosa e azzurro

Per affittare un appartamento per brevi periodi a Milano nel 2026 servono cinque cose: la comunicazione di inizio attività (CIA) al Comune prima del primo ospite, da cui nasce il CIR lombardo; il CIN nazionale indicato in ogni annuncio; rilevatori di gas e monossido ed estintori in casa; la registrazione degli ospiti sul portale Alloggiati Web, dopo averli identificati di persona o in videocollegamento; la riscossione dell'imposta di soggiorno, che per le locazioni brevi è di 9,50 € a persona per notte. L'annuncio deve riportare anche la classe energetica, e l'appartamento deve essere in regola con catasto e titoli edilizi.

Questa guida, aggiornata a ottobre 2026, mette in fila gli obblighi lombardi e milanesi. Per il quadro fiscale nazionale (cedolare secca, partita IVA) vedi anche la nostra guida agli affitti brevi 2026.

Punti chiave

  • In Lombardia chi affitta per brevi periodi senza fare impresa presenta la CIA al Comune prima di iniziare (art. 38, comma 1 bis, L.R. 27/2015): senza, la sanzione va da 2.000 a 20.000 €.
  • Il CIR lombardo viene generato dal sistema regionale ROSS1000 dopo la comunicazione; negli annunci però va il CIN nazionale, perché l'obbligo di pubblicare il CIR è stato abrogato nel 2024.
  • Ogni alloggio deve avere rilevatori di gas e monossido funzionanti ed estintori, uno ogni 200 m² e almeno uno per piano (art. 13-ter, comma 7, D.L. 145/2023).
  • Il Consiglio di Stato (sentenza 9101/2025) ha confermato l'identificazione degli ospiti de visu, anche in videocollegamento; a Milano da gennaio 2026 le keybox sono vietate su suolo pubblico.
  • Imposta di soggiorno 2026: 9,50 € a persona per notte per le locazioni brevi, esenti i minori di 18 anni.

Quali regole valgono per gli affitti brevi a Milano?

Gli affitti brevi a Milano sono regolati da tre livelli di norme che si sommano:

  • Stato. Il D.L. 50/2017 (art. 4) definisce la locazione breve: contratti fino a 30 giorni per uso abitativo, anche con biancheria e pulizia. Il D.L. 145/2023 (art. 13-ter) ha introdotto il CIN, le dotazioni di sicurezza e le sanzioni nazionali. Il TULPS (art. 109) impone di identificare e registrare gli ospiti.
  • Regione Lombardia. La L.R. 27/2015 sul turismo, all'art. 38, chiede la comunicazione al Comune, la trasmissione dei flussi turistici e assegna il CIR; l'art. 39 fissa le sanzioni.
  • Comune di Milano. Riscuote l'imposta di soggiorno, raccoglie le comunicazioni tramite lo sportello unico e, con il regolamento di polizia urbana, disciplina l'uso dello spazio pubblico, keybox comprese.

Una distinzione utile: se si affittano tre o più appartamenti, dal 2026 l'attività si presume d'impresa. In quel caso la comunicazione non basta e serve la SCIA al SUAP prevista dall'art. 13-ter, comma 8, del D.L. 145/2023, con sanzione da 2.000 a 10.000 € se manca.

Come si ottengono CIN e CIR a Milano?

L'ordine dei passaggi conta, perché il CIN si chiede dopo aver dichiarato l'alloggio alla Regione.

  1. 1Comunicazione di inizio attività al Comune. Chi affitta in forma non imprenditoriale presenta la CIA prima di cominciare, tramite lo sportello unico (SUAP) del Comune di Milano, con la documentazione sui requisiti dell'alloggio (art. 38, commi 1 bis e 2, L.R. 27/2015). Una copia va esposta in modo visibile all'interno dell'appartamento.
  2. 2CIR dal sistema ROSS1000. Il Comune trasmette la pratica alla Città Metropolitana di Milano, che abilita il locatore al sistema regionale dei flussi turistici ROSS1000: lì compare il Codice identificativo di riferimento, disciplinato dalla D.G.R. XII/169 del 19 aprile 2023. Dallo stesso sistema si comunicano gli arrivi e le presenze per la statistica.
  3. 3CIN dal Ministero del Turismo. Con SPID o CIE si accede alla Banca Dati Strutture Ricettive e si chiede il CIN, gratuito, dichiarando i dati catastali e la presenza delle dotazioni di sicurezza.

Un dettaglio che molti testi online non riportano: la L.R. Lombardia 20/2024 ha abrogato sia l'obbligo di pubblicare il CIR negli annunci (art. 38, comma 8 ter) sia la sanzione collegata (art. 39, comma 3 bis). Oggi negli annunci, su qualsiasi canale, e all'esterno dello stabile va indicato il CIN (art. 13-ter, comma 6, D.L. 145/2023). Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 €; se il codice non è esposto o indicato, da 500 a 5.000 € con rimozione dell'annuncio.

Una mano tiene un mazzo di chiavi con un portachiavi a forma di casetta sopra una scala interna
Prima delle chiavi vengono comunicazione al Comune, CIR e CIN. — Foto: Unsplash

Quali dotazioni di sicurezza servono nell'appartamento?

L'art. 13-ter, comma 7, del D.L. 145/2023 chiede in ogni unità affittata per brevi periodi, anche senza partita IVA:

  • rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti;
  • estintori portatili a norma, uno ogni 200 m² di pavimento o frazione e almeno uno per piano.

Per chi affitta in forma imprenditoriale si aggiungono i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalla normativa vigente. La sanzione per ciascuna violazione va da 600 a 6.000 € (comma 9). Il rilevatore va scelto in base all'impianto: se in casa c'è una caldaia o un piano cottura a gas, la posizione corretta è indicata dal produttore. Conviene tenere le dichiarazioni di conformità degli impianti in una cartella pronta per eventuali controlli.

Soggiorno arredato con divano chiaro, tavolo rotondo in vetro, sedie blu e grandi finestre
Un alloggio pronto per gli ospiti deve avere rilevatori ed estintori a portata di mano. — Foto: Unsplash

Si possono usare le keybox e il self check-in a Milano?

Qui le regole sono due, e vanno lette insieme.

L'identificazione degli ospiti. L'art. 109 del TULPS obbliga chi dà alloggio, anche con una locazione breve, a ospitare solo persone con un documento d'identità e a comunicarne le generalità alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo, o all'arrivo se il soggiorno dura meno di 24 ore. Con la circolare del 18 novembre 2024 il Ministero dell'Interno ha ricordato che la verifica va fatta de visu, escludendo il check-in solo da remoto. Il TAR Lazio aveva dato ragione ai gestori (sentenza 10210/2025), ma il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9101 pubblicata il 21 novembre 2025, ha riformato quella decisione. La sentenza precisa che l'identificazione può avvenire anche con dispositivi di videocollegamento all'ingresso, se permettono di accertare in tempo reale che l'ospite corrisponde al documento; resta esclusa la prassi di raccogliere i documenti online e inviare solo il codice di una keybox.

Le keybox in strada. A inizio dicembre 2025 il Consiglio comunale di Milano ha modificato il regolamento di polizia urbana: da gennaio 2026 le cassette portachiavi sono vietate su suolo pubblico (pali, cartelli, recinzioni) e sulle strutture private che vi si affacciano, come cancelli e grate, e possono essere rimosse. Chi usa una keybox all'interno di uno spazio privato deve comunque rispettare il regolamento di condominio e, soprattutto, l'obbligo di identificazione.

Quanto si paga di imposta di soggiorno a Milano nel 2026?

Per le locazioni brevi la tariffa è di 9,50 € a persona per notte, la stessa di case e appartamenti per vacanze, B&B e affittacamere. L'ha fissata la Giunta con la delibera n. 1418 del 13 novembre 2025 per il 2026 ed è rimasta invariata con la delibera n. 144 del 12 febbraio 2026, che dal 1° aprile ha ritoccato solo alcune tariffe alberghiere.

Cosa deve fare chi affitta:

  • chiedere l'imposta all'ospite e rilasciargli ricevuta;
  • applicare le esenzioni previste dal Comune, tra cui i minori di 18 anni, gli accompagnatori di persone ricoverate e le persone con disabilità con i loro accompagnatori, raccogliendo il modulo di autocertificazione;
  • fare il riepilogo trimestrale e il versamento tramite la piattaforma SoggiorniAmo del Comune, con la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell'anno successivo.

Se l'affitto passa da una piattaforma che dichiara di riscuotere l'imposta, conviene chiedere al Comune cosa resta comunque a proprio carico.

Una mano solleva un mazzo di chiavi sopra un portafoglio in pelle con banconote e monete su un tavolo
Imposta di soggiorno e cedolare secca vanno messe in conto fin dal primo ospite. — Foto: Unsplash
ObbligoCosa prevedeFonte
Comunicazione al Comune (CIA)Prima di iniziare, tramite SUAP; copia esposta nell'alloggio; senza CIA 2.000-20.000 €L.R. 27/2015, artt. 38 c. 1 bis e 39 c. 1 bis
CIRGenerato da ROSS1000 dopo la CIA; non va più pubblicato negli annunciL.R. 27/2015, art. 38 c. 8 bis; D.G.R. XII/169/2023
CINIn ogni annuncio e all'esterno dello stabile; senza CIN 800-8.000 €, non indicato 500-5.000 €D.L. 145/2023, art. 13-ter, c. 6 e 9
Dotazioni di sicurezzaRilevatori gas e CO, estintore ogni 200 m² e almeno uno per piano; 600-6.000 € per violazioneD.L. 145/2023, art. 13-ter, c. 7 e 9
Ospiti in QuesturaIdentificazione de visu o in videocollegamento; Alloggiati Web entro 24 oreArt. 109 TULPS; Cons. Stato 9101/2025
Imposta di soggiorno9,50 € a persona per notte; versamento trimestrale su SoggiorniAmoComune di Milano, delib. G.C. 1418/2025 e 144/2026
SCIASolo in forma imprenditoriale (tre o più appartamenti); senza SCIA 2.000-10.000 €D.L. 145/2023, art. 13-ter, c. 8 e 9
Affitti brevi a Milano: obblighi e sanzioni principali. Fonti: L.R. Lombardia 27/2015 testo vigente (artt. 38-39); D.L. 145/2023, art. 13-ter; art. 109 TULPS; Comune di Milano, tariffe imposta di soggiorno 2026. Dati verificati a ottobre 2026.

APE, catasto e conformità: cosa deve avere l'appartamento?

Prima di pubblicare l'annuncio conviene controllare tre documenti.

APE. L'attestato di prestazione energetica va prodotto per ogni nuova locazione e messo a disposizione di chi affitta (art. 6, comma 2, D.Lgs. 192/2005). Negli annunci vanno riportati classe energetica e indici di prestazione (comma 8), con un'unica eccezione: le locazioni di edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi all'anno. Per un appartamento affittato tutto l'anno l'eccezione non vale. In Lombardia l'APE si registra nel catasto energetico regionale CENED: costi e tempi a Milano sono nella guida all'APE a Milano, gli obblighi generali in quella sull'APE per vendita e affitto.

Planimetria catastale. Nella richiesta del CIN si dichiarano i dati catastali, e la planimetria depositata deve corrispondere allo stato reale: una parete spostata o una cucina ricavata in un'altra stanza vanno sistemate con una variazione catastale. Come controllarla lo spiega la guida alla planimetria catastale a Milano.

Conformità urbanistica. La CIA va corredata dalla documentazione che dimostra i requisiti dell'alloggio, e l'immobile deve avere destinazione residenziale e corrispondere ai titoli edilizi. Se ci sono lavori mai dichiarati, servono una ricerca in archivio, con l'accesso agli atti a Milano, ed eventualmente una sanatoria: cosa si può regolarizzare con le regole lombarde lo spiega la guida al Salva Casa in Lombardia. Il percorso è lo stesso descritto nella guida alla conformità urbanistica e catastale.

Come si tassano gli affitti brevi nel 2026?

I canoni delle locazioni brevi possono andare in cedolare secca al 26%, ridotta al 21% per una sola unità scelta dal proprietario in dichiarazione (art. 1, comma 63, L. 213/2023). Dal periodo d'imposta 2026 il regime delle locazioni brevi vale per non più di due appartamenti: oltre, l'attività si presume d'impresa (art. 1, comma 17, L. 199/2025), con partita IVA e SCIA. Chi affitta tramite una piattaforma o un intermediario si vede applicare una ritenuta a titolo d'acconto sui canoni incassati. Per il calcolo e la scelta del regime serve il commercialista.

Cosa può fare un tecnico prima di affittare?

Un tecnico abilitato può preparare la casa agli adempimenti che riguardano l'immobile:

  • redigere l'APE e registrarlo in CENED, così da avere classe e indici da mettere nell'annuncio;
  • confrontare lo stato reale con la planimetria catastale e, se serve, presentare la variazione;
  • verificare la conformità urbanistica sui titoli edilizi e indicare la strada per sanare eventuali difformità;
  • controllare le dichiarazioni di conformità degli impianti e la posizione di rilevatori ed estintori.

Prima di affidare l'incarico puoi controllare l'iscrizione del professionista nell'albo pubblico del suo ordine o collegio.

Una professionista con una cartellina parla con una coppia nel soggiorno di un appartamento con piante e divano
Un sopralluogo prima del primo annuncio evita sorprese con documenti e controlli. — Foto: Unsplash

Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale

Articolo informativo aggiornato a ottobre 2026 sul testo vigente della L.R. Lombardia 27/2015, sul D.L. 145/2023, sul TULPS, sulla sentenza del Consiglio di Stato 9101/2025 e sulle tariffe pubblicate dal Comune di Milano. Norme, delibere e tariffe possono cambiare: prima di avviare l'attività verifica gli adempimenti con il SUAP del Comune. Per gli aspetti fiscali rivolgiti a un commercialista, per quelli legali a un avvocato, per quelli edilizi a un tecnico abilitato.

Prossimo passo

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Domande frequenti sugli affitti brevi a Milano

Domande frequenti

Cosa serve per affittare casa per brevi periodi a Milano?

La comunicazione di inizio attività (CIA) al Comune prima di cominciare, da cui deriva il CIR lombardo; il CIN del Ministero del Turismo da indicare in ogni annuncio; rilevatori di gas e monossido ed estintori; la registrazione degli ospiti sul portale Alloggiati Web; la riscossione e il versamento dell'imposta di soggiorno. Se gli appartamenti sono tre o più, l'attività è d'impresa e serve la SCIA.

Il CIR lombardo va ancora indicato negli annunci?

No. La L.R. Lombardia 20/2024 ha abrogato l'obbligo di pubblicare il CIR negli annunci e la relativa sanzione. Il CIR continua a essere generato dopo la comunicazione al Comune, ma negli annunci e all'esterno dello stabile va indicato il CIN nazionale, come prevede l'art. 13-ter del D.L. 145/2023.

Quanto è l'imposta di soggiorno a Milano per gli affitti brevi nel 2026?

9,50 € a persona per notte per le locazioni brevi e per case e appartamenti per vacanze, secondo le tariffe pubblicate dal Comune di Milano (delibere di Giunta n. 1418 del 13/11/2025 e n. 144 del 12/2/2026). I minori di 18 anni sono esenti. La riscuote chi affitta, che la riversa al Comune tramite la piattaforma SoggiorniAmo.

A Milano si possono usare le keybox per il self check-in?

Da gennaio 2026 il regolamento di polizia urbana di Milano vieta le keybox su suolo pubblico e sulle strutture che vi si affacciano. In più, dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025, l'ospite va identificato verificando che corrisponda al documento: di persona o con un videocollegamento in tempo reale, non solo inviando un codice.

Qual è la sanzione se affitto a Milano senza comunicazione al Comune?

Da 2.000 a 20.000 €, secondo l'art. 39, comma 1 bis, della L.R. Lombardia 27/2015, che si applica a chi affitta in forma non imprenditoriale o con locazione breve senza aver presentato la CIA. A questa si sommano le sanzioni statali: da 800 a 8.000 € senza CIN e da 600 a 6.000 € per le dotazioni di sicurezza mancanti.

Serve l'APE per affittare un appartamento a Milano su una piattaforma?

L'APE è richiesto per ogni nuova locazione (art. 6 del D.Lgs. 192/2005) e negli annunci vanno riportati classe e indici energetici, salvo gli annunci di locazione di edifici residenziali usati meno di quattro mesi all'anno. In Lombardia l'attestato si registra nel sistema regionale CENED.

Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Fonti

Contenuto generato con l'ausilio dell'IA.

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