A Milano l'accesso agli atti edilizi si richiede esclusivamente online, sul portale telematico Inpratica, con SPID o CIE. Il Comune deve concludere il procedimento entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta completa (art. 25, comma 4, L. 241/1990), e i diritti di segreteria vanno da 50 a 100 € + IVA a seconda del tipo di richiesta (fonte: Comune di Milano, 2026).
Per un proprietario o un acquirente, la parte più delicata non è il costo: è capire a quale archivio rivolgersi, perché a Milano le pratiche correnti sono gestite in modo decentrato dai 9 Municipi cittadini, ognuno con il proprio arco temporale di competenza. In questa guida (aggiornata a ottobre 2026) trovi la procedura passo passo, i costi ufficiali, come funziona la suddivisione tra Municipi e Archivio Civico, e cosa preparare prima di rivolgersi a un tecnico o incaricare una ricerca.
Punti chiave
- L'accesso agli atti edilizi a Milano si richiede solo online sul portale Inpratica, con identità digitale SPID o CIE, seguendo la procedura "Accesso atti edilizi" (fonte: Comune di Milano, 2026).
- Tempi di risposta: 30 giorni dalla ricezione della richiesta completa (art. 25 c. 4 L. 241/1990); se la domanda è incompleta, il Comune chiede un'integrazione e il termine resta sospeso fino a quando arrivano i documenti mancanti.
- Diritti di segreteria (aggiornati a maggio 2026): 100 € + IVA per gli atti di fabbrica; 50 € + IVA (una pratica) o 100 € + IVA (fino a tre pratiche) per le modifiche; 50 € + IVA per i cementi armati; 100 € + IVA per una richiesta libera fino a tre pratiche. Pagamento tramite PagoPA nel portale.
- L'archivio edilizio corrente è decentrato nei 9 Municipi cittadini, ciascuno competente per un proprio arco temporale di pratiche; le pratiche più antiche del 1986 sono centralizzate nell'Archivio Civico e si consultano su appuntamento.
- Possono richiedere l'accesso proprietari, promissari acquirenti, conduttori, eredi, amministratori di condominio, CTU, periti bancari e soggetti con interessi pubblici e diffusi.
Perché l'accesso agli atti a Milano va preparato prima della trattativa
Quando compri, vendi o devi regolarizzare un immobile a Milano, il punto non è solo avere una planimetria catastale aggiornata: è capire quali pratiche edilizie risultano depositate al Comune e cosa raccontano rispetto allo stato reale dell'unità. L'accesso agli atti dei Fascicoli edilizi serve proprio a recuperare o consultare questi documenti amministrativi e tecnici. Per un proprietario significa evitare sorprese a ridosso del rogito; per un'agenzia immobiliare significa pubblicare e gestire l'immobile con più consapevolezza, riducendo il rischio di blocchi vicino alla proposta.
Come funziona l'accesso agli atti a Milano: procedura, tempi e costi
Il Comune di Milano gestisce la procedura interamente sul portale Inpratica. Ecco i punti chiave, aggiornati tra settembre 2025 e settembre 2026:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Modalità di presentazione | Esclusivamente online, portale Inpratica, con identità digitale SPID o CIE |
| Tempi di risposta | 30 giorni dal ricevimento della richiesta completa (art. 25 c. 4 L. 241/1990) |
| Domanda incompleta | Il Comune chiede un'integrazione: i termini restano sospesi fino alla ricezione dei documenti mancanti |
| Diritti di segreteria — atti di fabbrica | 100 € + IVA |
| Diritti di segreteria — modifiche | 50 € + IVA per una pratica; 100 € + IVA fino a tre pratiche |
| Diritti di segreteria — cementi armati | 50 € + IVA |
| Diritti di segreteria — richiesta libera | 100 € + IVA, fino a tre pratiche |
| Pagamento | PagoPA, direttamente nel portale Inpratica |
| Consegna documenti | Download della copia digitale, integrale o parziale, dal portale |
Un portale, richieste distinte
Inpratica gestisce sia le pratiche edilizie correnti sia le richieste di accesso agli atti. La tariffa applicata dipende dal tipo di richiesta (atti di fabbrica, modifiche, cementi armati o richiesta libera): prima di aprire l'istanza conviene sapere esattamente cosa serve, perché una richiesta troppo generica (tutto quello che c'è su questo indirizzo) rientra nella voce più cara.
Chi può richiedere l'accesso agli atti a Milano e cosa serve
Il Comune di Milano indica un elenco preciso di soggetti legittimati a presentare la richiesta (fonte: Comune di Milano, 2026):
- Proprietario o comproprietario dell'immobile.
- Promissario acquirente.
- Conduttore, comodatario o detentore dell'immobile ad altro titolo.
- Chiamato all'eredità o erede legittimo.
- Amministratore condominiale.
- CTU (consulente tecnico d'ufficio).
- Periti o società di perizie incaricati da istituti bancari.
- Soggetti portatori di interessi pubblici e diffusi (associazioni, enti, comitati).
Chi non rientra in queste categorie, ma agisce per conto di uno di questi soggetti (un tecnico, un'agenzia), deve presentare una delega corretta insieme ai documenti d'identità di delegante e delegato.
Perché l'archivio edilizio di Milano è diviso tra i 9 Municipi
Questo è il punto che distingue Milano da comuni più piccoli con un archivio unico: le pratiche edilizie correnti non sono raccolte in un solo ufficio, ma gestite in modo decentrato dai 9 Municipi cittadini, ciascuno competente per il proprio territorio e per un proprio arco temporale di pratiche. Il Municipio 4, ad esempio, conserva le pratiche presentate dal luglio 1986 al dicembre 1999 e dall'agosto 2013 all'aprile 2020 (fonte: Comune di Milano, Municipio 4, 2026); gli altri Municipi hanno periodi di competenza propri, che vanno verificati caso per caso.
In pratica, per chi cerca una pratica non basta sapere l'indirizzo: bisogna anche orientarsi rispetto al periodo presunto dei lavori. Per questo la richiesta si presenta comunque da un unico punto di ingresso, il portale Inpratica, che instrada la domanda verso l'ufficio competente: non serve individuare da soli il Municipio giusto prima di aprire la pratica.

Archivio Civico: quando servono le pratiche più vecchie del 1986
Per gli immobili più datati, soprattutto nel centro storico e nei quartieri di più antica edificazione, la ricerca nell'archivio decentrato del Municipio può non produrre nulla: le pratiche più antiche sono conservate nell'Archivio Civico del Comune di Milano, che raccoglie fondi di edilizia privata risalenti già agli anni '20-'30 del Novecento. La consultazione di questi fondi avviene su appuntamento e con tempi diversi da una normale richiesta di accesso agli atti online.
Questo non significa che ogni casa storica abbia un fascicolo facilmente reperibile: significa che, quando la costruzione o gli interventi risalgono a molti decenni fa, la ricerca può richiedere un percorso diverso da quello di una pratica recente. Per venditori e agenzie, è una delle ragioni per cui conviene anticipare il controllo documentale, invece di scoprirlo a ridosso del rogito.
Non tutto è nello stesso archivio
Prima di aprire una richiesta, verifica sempre sul portale Inpratica e sulle pagine del tuo Municipio quale ufficio e quale periodo coprono la tua pratica. Le modalità operative e i periodi di competenza possono cambiare: un controllo aggiornato evita di pagare diritti di ricerca per un archivio che non è quello giusto.

Schema pratico: cosa preparare prima di chiedere aiuto a un tecnico
Prima di aprire una richiesta su MioTecnico o incaricare un professionista, raccogli quello che hai già. Non serve avere tutto, ma serve evitare una descrizione troppo vaga:
- Indirizzo completo, piano e interno dell'immobile a Milano.
- Municipio di appartenenza e, se noto, il periodo presunto dei lavori.
- Dati catastali e planimetria catastale disponibile.
- Atto di provenienza, se disponibile, e vecchie pratiche edilizie o condoni noti.
- Stato della trattativa: annuncio da pubblicare, proposta in arrivo, mutuo, rogito già fissato o semplice verifica preventiva.
Il tecnico potrà così capire se serve una ricerca preliminare, un accesso agli atti mirato a una sola pratica (più economico) o un controllo più ampio di conformità.

Se devi verificare la storia edilizia di un immobile a Milano, sul nostro sito trovi il servizio Accesso atti edilizi. Se dall'accesso agli atti emerge che serve regolarizzare un intervento, leggi anche la guida quanto costa una CILA nel 2026. Per il quadro più ampio prima del rogito, consulta conformità urbanistica e catastale prima del rogito, e se ti serve la planimetria, la guida planimetria catastale a Milano: cosa controllare prima di vendere.

Domande frequenti sull'accesso agli atti a Milano
Domande frequenti
Come si richiede l'accesso agli atti a Milano?
Online, sul portale telematico Inpratica del Comune di Milano, accedendo con SPID o CIE e seguendo la procedura "Accesso atti edilizi" (fonte: Comune di Milano, 2026).
Quanto costa l'accesso agli atti a Milano?
I diritti di segreteria variano per tipo di richiesta: atti di fabbrica 100 € + IVA; modifiche, 50 € + IVA per una sola pratica o 100 € + IVA fino a tre pratiche; cementi armati 50 € + IVA; richiesta libera 100 € + IVA fino a tre pratiche. Si pagano tramite PagoPA direttamente nel portale Inpratica (fonte: Comune di Milano, aggiornato maggio 2026).
In quanto tempo risponde il Comune di Milano?
Entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta completa (art. 25, comma 4, L. 241/1990). Se la domanda è incompleta, il Comune chiede un'integrazione e i termini restano sospesi fino a quando non arrivano i documenti mancanti.
Perché l'archivio edilizio di Milano è diviso tra i Municipi?
Le pratiche edilizie correnti sono gestite in modo decentrato dai 9 Municipi cittadini, ognuno con un proprio archivio e un proprio arco temporale di competenza: ad esempio il Municipio 4 conserva pratiche dal luglio 1986 al dicembre 1999 e dall'agosto 2013 all'aprile 2020. Per individuare l'ufficio giusto conviene partire sempre dal portale Inpratica, che instrada la richiesta.
Chi può richiedere l'accesso agli atti dei fascicoli edilizi a Milano?
Proprietario o comproprietario, promissario acquirente, conduttore/comodatario/detentore ad altro titolo, chiamato all'eredità o erede legittimo, amministratore condominiale, CTU, periti o società di perizie incaricati da istituti bancari, e soggetti portatori di interessi pubblici e diffusi come associazioni, enti e comitati (fonte: Comune di Milano, 2026).
Cosa succede alle pratiche edilizie più vecchie del 1986 a Milano?
Per gli immobili più datati la ricerca può non trovare nulla negli archivi decentrati dei Municipi: le pratiche più antiche sono centralizzate nell'Archivio Civico del Comune e si consultano su appuntamento, con tempi diversi da una normale richiesta online.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- Comune di Milano — Come si presenta la richiesta per un accesso agli atti e Fascicoli edilizi (portale Inpratica) (2026)
- Comune di Milano — Chi può presentare richiesta per un accesso agli atti dei Fascicoli edilizi (2026)
- Comune di Milano — A quanto ammontano i diritti di segreteria degli accessi agli atti dei Fascicoli edilizi (2026)
- Comune di Milano — È possibile richiedere una visura urgente? (tempi ex art. 25 c. 4 L. 241/1990) (2025)
- Comune di Milano — Cosa succede se la domanda di accesso agli atti dei fascicoli edilizi è incompleta (2025)
- Comune di Milano — Accesso agli atti di pratiche edilizie, Municipio 4 (periodo archivio 1986-1999 e 2013-2020) (2026)
- Legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 25 — accesso ai documenti amministrativi — Normattiva (2026)




