A Napoli l'accesso agli atti edilizi si chiede con la richiesta di visura delle pratiche edilizie sul modulo del Comune, da presentare nei giorni lavorativi al protocollo generale di Palazzo San Giacomo o al Servizio sportello unico edilizia privata. Serve un interesse diretto, concreto e attuale collegato all'immobile, e il Comune ha 30 giorni per rispondere: se tace, la richiesta si intende respinta (art. 25 L. 241/1990).
La parte più importante, nella pratica, è il modulo: il Comune chiede di compilarlo in ogni sua parte e di aggiungere nelle note le informazioni utili alla ricerca negli archivi cartacei e informatici. Più dati dai (indirizzo, piano, nome del costruttore o del titolare, estremi di una vecchia pratica), più facile è che il fascicolo si trovi.
In questa guida, aggiornata a ottobre 2026, trovi chi può chiedere gli atti, cosa preparare, come si presenta la richiesta, quali costi sono verificati e cosa fare se il fascicolo non si trova.
Punti chiave
- A Napoli la visura delle pratiche edilizie si presenta al protocollo generale (Palazzo San Giacomo) o al Servizio sportello unico edilizia privata, con il modulo del Comune.
- Serve un interesse diretto, concreto e attuale; il modulo prevede la delega e la richiesta per conto di società ed enti.
- Il Comune ha 30 giorni per rispondere; passati 30 giorni senza risposta la richiesta si intende respinta (art. 25 L. 241/1990).
- Il modulo distingue copia, visione e copia conforme (con bollo da 16 €); spese di riproduzione e ricerca si pagano prima dell'invio.
- Se il fascicolo risulta perso, l'art. 9-bis c. 1-bis del DPR 380/2001 consente di dimostrare lo stato legittimo dell'immobile con altri documenti.
Chi può chiedere l'accesso agli atti a Napoli?
Il diritto di accesso (L. 241/1990) spetta a chi ha un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento richiesto. Nella dichiarazione del modulo del Comune si scrive proprio questo. In concreto può chiederlo:
- il proprietario o chi ha un diritto sull'immobile (nuda proprietà, usufrutto e simili);
- un delegato, con atto di delega e copia del documento d'identità del delegato;
- il promissario acquirente o altro soggetto che documenti il proprio interesse (per esempio con il preliminare);
- una società, associazione o ente, tramite il legale rappresentante.
È un elenco di esempi che segue la norma, non una lista del Comune: in caso di dubbio è l'ufficio a valutare se l'interesse è sufficiente. La domanda deve indicare anche PEC o e-mail, perché è lì che il Comune comunica sull'esito (fonte: modulo URP del Comune di Napoli).
Come si presenta la richiesta passo dopo passo?
- 1
Scegli il modulo
Per le pratiche edilizie il Comune ha il modulo di visura (DIA, SCIA, CIL, CILS, licenza, concessione, permesso di costruire, agibilità); per altri atti c'è il modulo URP di accesso ai documenti.
- 2
Compila ogni parte e usa le note
Indirizzo, piano e interno, nome del costruttore o del titolare, anno presunto dei lavori, numeri di vecchie pratiche: tutto ciò che aiuta a trovare il fascicolo.
- 3
Indica cosa chiedi
Copia, sola visione o copia conforme. La copia conforme richiede una marca da bollo da 16 €.
- 4
Presenta l'istanza
Nei giorni lavorativi al protocollo generale di Palazzo San Giacomo o al Servizio sportello unico edilizia privata; il modulo URP può essere inviato anche per PEC.
- 5
Paga quanto richiesto e ritira
Il richiedente dichiara di pagare le spese di riproduzione e di ricerca prima dell'invio dei documenti; per il ritiro da parte di un delegato servono delega in carta semplice e documento del delegante.

Cosa scrivere nel modulo per trovare il fascicolo?
La ricerca negli archivi la fanno gli uffici sulle informazioni che scrivi tu nel modulo. Per questo conviene indicare:
- indirizzo completo, con civico, piano e interno, più gli eventuali vecchi nomi della strada o vecchi numeri civici, se li conosci;
- titolare o costruttore dell'edificio, ricavabile dall'atto di provenienza;
- periodo presunto dei lavori o tipo di titolo (licenza, concessione, condono, SCIA);
- estremi di vecchie pratiche, protocolli o certificati di abitabilità, se compaiono nel rogito;
- il motivo della richiesta (vendita, mutuo, lavori, lite).
Se la storia dell'immobile è articolata, conviene farsi affiancare da un tecnico: sapere dove cercare vale quanto la richiesta stessa.
Controlla i dati prima di consegnare
Un indirizzo o un nome sbagliato rallenta la ricerca. Se i dati forniti non bastano a individuare l'atto, l'ufficio deve comunicarlo e il termine di 30 giorni resta sospeso fino a quando la richiesta non è completata.
Quanto costa accedere agli atti a Napoli?
Il costo dipende dal tipo di richiesta e il Comune non pubblica una tabella unica per i privati. Quello che è verificato sulle pagine ufficiali:
| Voce | Cosa dice il Comune |
|---|---|
| Copia conforme | Marca da bollo da 16 € |
| Spese di riproduzione e ricerca | Da pagare prima dell'invio dei documenti, secondo la tariffa approvata dalla Giunta comunale |
| Diritto di visura di 15 € | Pubblicato per i consulenti dell'autorità giudiziaria (versamento su conto corrente postale del Comune) |
| Pagamento delle copie | Entro 15 giorni dall'invito dell'ufficio, secondo il regolamento |
Importi da verificare
Il sito del Comune indica i 15 € solo per i consulenti dell'autorità giudiziaria e rimanda alla tariffa di Giunta per le spese di riproduzione. Prima di pagare chiedi all'ufficio l'importo esatto per la tua richiesta: le tariffe possono essere aggiornate.

Quanto tempo ha il Comune per rispondere?
Il regolamento comunale sull'accesso agli atti prevede un termine di 30 giorni dalla richiesta, in linea con l'art. 25 della L. 241/1990. Il procedimento si chiude con un provvedimento motivato del dirigente che accoglie o nega la richiesta. Se si chiede la copia, il dirigente deve trasmettere gli atti all'ufficio accesso entro 30 giorni e la copia si ritira dopo il pagamento, da fare entro 15 giorni dall'invito. Se si chiede la visione, il regolamento prevede un periodo non superiore a 15 giorni per esaminare i documenti, alla presenza di personale addetto, con possibilità di riprodurli con mezzi propri.
Se passano 30 giorni senza risposta, la richiesta si intende respinta (art. 25, comma 4, L. 241/1990): il regolamento rimanda al ricorso al TAR o alla richiesta di riesame al Difensore civico entro 30 giorni.
Dove rivolgersi per informazioni e appuntamenti?
Il Comune indica come riferimento Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio, 80133 Napoli, centralino 081 7951111 e PEC urp@pec.comune.napoli.it; sul sito c'è anche una pagina per prenotare un appuntamento con gli uffici. Dal 6 luglio 2026 le pratiche dello sportello unico per l'edilizia si presentano solo online sulla piattaforma «Impresa in un giorno»: il comunicato del Comune riguarda le istanze edilizie e non cita l'accesso agli atti, quindi per la visura valgono le modalità sopra, da controllare con l'ufficio.

Cosa fare se il fascicolo non si trova o è irreperibile?
Se i dati non bastano, l'ufficio lo comunica e puoi integrare la richiesta. Se invece il fascicolo esisteva ma risulta smarrito, non tutto è perduto: l'art. 9-bis, comma 1-bis, del DPR 380/2001 consente di dimostrare lo stato legittimo dell'immobile anche con altri documenti probanti (per esempio un atto di vendita che richiama il titolo, foto o mappe d'epoca). È un lavoro da tecnico: serve ricostruire la storia dell'edificio e valutare se bastano questi documenti o se serve una regolarizzazione.
Cosa preparare prima di chiedere aiuto a un tecnico
Prima di aprire una richiesta su MioTecnico o incaricare un professionista, raccogli quello che hai già:
- indirizzo completo, civico, piano e interno dell'immobile a Napoli;
- numeri di licenza, concessione, condono o abitabilità, se li conosci, o il periodo presunto dei lavori;
- dati catastali e planimetria catastale (servono al confronto con le carte del Comune);
- atto di provenienza, vecchie pratiche o condoni noti;
- lo stato della trattativa: annuncio da pubblicare, proposta, mutuo o rogito già fissato.

Con questi dati il tecnico può stimare quanto sarà lunga la ricerca e se basta un accesso mirato o serve un controllo più ampio di conformità. Se devi verificare la storia edilizia di un immobile a Napoli, trovi il servizio Accesso atti edilizi. Se dagli atti emerge che serve regolarizzare un intervento, leggi la guida quanto costa una CILA nel 2026. Prima del rogito guarda anche la planimetria catastale a Napoli, l'APE a Napoli e la guida sulla conformità urbanistica e catastale.
Domande frequenti sull'accesso agli atti a Napoli
Domande frequenti
Come si richiede l'accesso agli atti edilizi a Napoli?
Con la richiesta di visura delle pratiche edilizie, sul modulo del Comune, da presentare nei giorni lavorativi al protocollo generale (Palazzo San Giacomo) o al Servizio sportello unico edilizia privata. Nelle note si indicano le informazioni utili a cercare il fascicolo negli archivi cartacei e informatici.
Chi può chiedere l'accesso agli atti a Napoli?
Chi ha un interesse diretto, concreto e attuale, collegato a una situazione giuridicamente tutelata (artt. 22 e seguenti L. 241/1990). Il modulo del Comune prevede anche la delega a un'altra persona, con copia del documento del delegato, e la richiesta per conto di società, associazioni o enti.
Quanto costa accedere agli atti a Napoli?
Il modulo del Comune prevede che il richiedente paghi le spese di riproduzione e di ricerca prima dell'invio dei documenti; la copia conforme richiede una marca da bollo da 16 €. I 15 € di diritto di visura pubblicati sul sito per le pratiche edilizie sono indicati per i consulenti dell'autorità giudiziaria: per tutti gli altri conviene chiedere l'importo all'ufficio prima di pagare.
Quanto tempo ha il Comune per rispondere?
Trenta giorni dalla richiesta (art. 25 L. 241/1990 e regolamento comunale per l'accesso agli atti). Se passano 30 giorni senza risposta, la richiesta si intende respinta e si può ricorrere al TAR o chiedere il riesame al Difensore civico.
Posso solo visionare la pratica senza chiedere le copie?
Sì: il modulo distingue richiesta di copia, di visione e di copia conforme. Secondo il regolamento comunale la visione avviene nell'ufficio che custodisce l'atto, alla presenza di personale addetto, per un periodo non superiore a 15 giorni, ed è consentita la riproduzione con mezzi propri.
Cosa succede se il fascicolo non si trova?
Se dai dati forniti non si riesce a individuare l'atto, l'ufficio deve comunicarlo all'interessato e il termine di 30 giorni resta sospeso fino a quando la richiesta non viene completata. Se la pratica risulta smarrita, l'art. 9-bis, comma 1-bis, del DPR 380/2001 permette di dimostrare lo stato legittimo dell'immobile anche con altri documenti probanti: serve un tecnico che ricostruisca la storia dell'edificio.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- Comune di Napoli — Edilizia privata, accesso agli atti (visura delle pratiche edilizie) (2026)
- Comune di Napoli — Modulo URP per l'accesso ai documenti amministrativi (artt. 22 e seguenti L. 241/1990) (2025)
- Comune di Napoli — Testo coordinato del regolamento per l'accesso agli atti e ai documenti (Delibera C.C. 238/2002) (2002)
- Comune di Napoli — Edilizia privata, contatti e prenotazione appuntamenti (2026)
- Legge 7 agosto 1990, n. 241, artt. 22 e 25 — accesso ai documenti amministrativi (Normattiva) (2026)
- DPR 6 giugno 2001, n. 380, art. 9-bis — stato legittimo dell'immobile (Normattiva) (2026)




