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Accesso agli atti a Roma: come richiederlo e dove si trova l'archivio edilizio

A Roma l'accesso agli atti edilizi si chiede online sul portale SIPRE di Roma Capitale, con SPID: fascicoli di progetto dal 1930, licenze dal 1928, pagamento dei diritti con pagoPA. Chi può chiederlo, cosa serve per la ricerca (non per dati catastali) e cosa fare se il fascicolo non si trova.

Perito Edile Davide CoppolaPerito Edile Davide Coppola · Tecnico abilitato · contenuto verificato per MioTecnico

Contenuti verificati sulle pagine e sulle linee guida SIPRE di Roma Capitale (Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica) e sulla Legge 241/1990.

Veduta di Roma con il Vittoriano

A Roma l'accesso agli atti edilizi si chiede solo online, con il portale SIPRE di Roma Capitale, accedendo con SPID: si compila la domanda, si allegano delega e documenti, si pagano i diritti con pagoPA e il sistema rilascia una ricevuta con il numero di protocollo. L'archivio progetti conserva i fascicoli dal 1930 e le licenze edilizie dal 1928 (fonte: Roma Capitale, linee guida SIPRE, 2025).

La particolarità di Roma è che SIPRE non cerca per dati catastali: se non hai il numero della licenza o dell'abitabilità servono almeno indirizzo, numero civico e costruttore del fabbricato. Per questo, per chi compra o vende casa, la fase più difficile è quasi sempre la ricerca, più che la richiesta.

In questa guida, aggiornata a ottobre 2026, trovi chi può chiedere gli atti, cosa preparare, come funziona il portale, quali costi sono verificati e cosa fare se il fascicolo non si trova.

Punti chiave

  • A Roma si chiede l'accesso agli atti edilizi online sul portale SIPRE di Roma Capitale, con SPID, e si pagano i diritti con pagoPA prima della protocollazione.
  • Archivio progetti: fascicoli dal 1930, licenze edilizie dal 1928; quelli precedenti, quando esistono, sono all'Archivio Capitolino.
  • Il portale non cerca per dati catastali: senza numero di licenza servono indirizzo, numero civico e costruttore o titolare della licenza.
  • Può chiedere gli atti il proprietario, un delegato, il promissario acquirente con preliminare firmato da entrambe le parti o un terzo con interesse diretto, concreto e attuale.
  • Se il fascicolo risulta perso l'ufficio rilascia un'attestazione di irreperibilità, utile per l'art. 9-bis c. 1-bis del DPR 380/2001.

Chi può chiedere l'accesso agli atti a Roma?

Il diritto di accesso (L. 241/1990) spetta a chi ha un interesse diretto, concreto e attuale legato al documento. Secondo le linee guida SIPRE può chiederlo:

  • il proprietario o chi ha un diritto sull'immobile (proprietà, nuda proprietà, usufrutto);
  • un delegato con delega in carta semplice, documenti d'identità di delegante e delegato e indicazione del diritto;
  • il promissario acquirente in possesso di un contratto preliminare firmato da entrambe le parti;
  • un soggetto terzo che documenti stato di diritto e interesse.

Per società e condomini si aggiungono la visura camerale non più vecchia di 6 mesi o il verbale di nomina dell'amministratore. L'accesso è informale quando non ci sono controinteressati; è formale se sorgono dubbi su legittimazione, interesse o presenza di controinteressati (fonte: Roma Capitale, 2025).

Come funziona il portale SIPRE passo dopo passo?

SIPRE è nato nel 2016 e oggi permette di cercare in tre archivi: abitabilità e agibilità (SIAG), progetti edilizi fino al 1960 circa (SUET) e progetti digitali certificati (PonMetro). Si possono richiedere il fascicolo progettuale o la DIA, la licenza edilizia o il permesso di costruire, il certificato di abitabilità e il fascicolo di abitabilità.

  1. 1

    Accedi con SPID

    Entri nel portale SIPRE dal sito di Roma Capitale e apri una nuova domanda, scegliendo il tipo di servizio.

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    Cerca il fascicolo

    Usi la ricerca nel database; se non trova nulla puoi inserire a mano il riferimento del titolo edilizio o dell'abitabilità.

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    Compili la domanda

    Allega la delega con lo stato di diritto (proprietà, comproprietà e così via), il documento d'identità e la motivazione dell'accesso.

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    Paghi i diritti con pagoPA

    Solo dopo che il sistema riceve il pagamento si può protocollare la richiesta; la ricevuta in PDF riporta data e numero di protocollo.

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    Segui lo stato

    Nella pagina «monitora e prenota» vedi se la pratica è aperta, in lavorazione, trovata o non trovata, e prenoti l'appuntamento quando il fascicolo è pronto.

Mano con un portachiavi a forma di casa verde
Comprare casa significa anche verificarne i documenti. — Foto: Unsplash

Cosa serve per trovare il fascicolo?

Se non hai i riferimenti del titolo edilizio, la ricerca nel portale richiede almeno indirizzo, numero civico e costruttore del fabbricato, o il titolare della licenza, della concessione o del permesso di costruire. Se non trovi nulla, le linee guida suggeriscono di controllare tre cose:

  • Indirizzo: a Roma le strade hanno cambiato nome nel tempo; il geoportale comunale SISTO mostra quando è stata istituita o modificata una denominazione.
  • Numero civico: in passato la numerazione può essere stata diversa.
  • Titolare: il costruttore può non coincidere con il primo intestatario catastale, perché molti edifici erano costruiti da un privato e poi venduti; per le costruzioni su più lotti (Ater, Incis, Iacp) serve il riferimento al lotto o all'edificio.

Proprio per questo, quando la storia dell'immobile è articolata, conviene farsi affiancare da un tecnico: sapere dove cercare vale quanto la richiesta stessa.

Controlla bene i dati che inserisci

L'utente è responsabile dei dati inseriti: se i riferimenti non sono corretti o non riguardano l'immobile, serve una nuova richiesta con nuovo pagamento. Prima di pagare verifica indirizzo, civico e numero di protocollo.

Quanto costa accedere agli atti a Roma?

I diritti si pagano con pagoPA al momento della domanda. Per le visure dei fascicoli SIPRE gli importi seguono le tariffe comunali in vigore alla data della richiesta, e il portale li mostra prima del pagamento: li trovi nella schermata di pagamento, non in una tabella fissa. Come dato verificato sulla pagina ufficiale di Roma Capitale, per la visura dei fascicoli di agibilità, con la Delibera di Giunta n. 245/2018, valgono questi importi.

Fascicolo di agibilitàDiritti di visura
Anno corrente10,00 €
Dal 200013,50 € + 1,50 €
Dal 1950 al 199928,50 € + 1,50 €
Fonte: Roma Capitale, scheda servizio Agibilità, diritti di visura dei fascicoli (Delibera G.C. n. 245/2018), consultata il 5 ottobre 2026.

Importi da verificare

Le tariffe sono quelle pubblicate da Roma Capitale e possono essere aggiornate: controlla sempre l'importo che il portale mostra al momento del pagamento. A questi diritti si possono aggiungere il bollo e il costo di riproduzione dei documenti.

Chiavi di casa sopra modelli di case e grafici
Costi e tempi si capiscono meglio con un preventivo chiaro. — Foto: Unsplash

Quali pratiche si trovano nell'archivio e cosa ottieni

Tramite SIPRE puoi richiedere:

  • fascicolo progettuale o DIA: l'intero fascicolo con varianti e corrispondenza;
  • licenza edilizia o permesso di costruire: l'ultima emessa; non include il progetto;
  • certificato di abitabilità: senza allegati;
  • fascicolo di abitabilità: completo, per il periodo fino al 2004. Per le annualità successive occorre rivolgersi all'ufficio agibilità.

Per i progetti non ancora digitalizzati la visura cartacea si fa in archivio su appuntamento, prenotato dal portale. Le pratiche di condono hanno un canale dedicato, con SIPRE e l'Ufficio di Scopo Condono.

Cosa fare se il fascicolo non si trova o è irreperibile?

Se la ricerca va in stato «N» (non trovato), l'ufficio può invitarti a integrare i dati via email, scrivendo all'indirizzo archivio.urbanistica@comune.roma.it con il protocollo SIPRE. Se invece il fascicolo esisteva ma risulta smarrito o distrutto, l'ufficio rilascia un'attestazione di irreperibilità per l'ultima variante. È un passaggio importante: l'art. 9-bis, comma 1-bis, del DPR 380/2001 consente di dimostrare lo stato legittimo dell'immobile anche senza il fascicolo, se si prova l'esistenza del titolo edilizio.

Coppia con un cane seduta in una stanza vuota con grandi finestre
Prima di traslocare conviene avere in ordine i documenti della casa. — Foto: Unsplash

Cosa preparare prima di chiedere aiuto a un tecnico

Prima di aprire una richiesta su MioTecnico o incaricare un professionista, raccogli quello che hai già:

  • indirizzo completo, civico, piano e interno dell'immobile a Roma;
  • numero di licenza, di protocollo o di abitabilità, se lo conosci, o il periodo presunto dei lavori;
  • dati catastali e planimetria catastale (servono al confronto, non alla ricerca nel portale);
  • atto di provenienza, vecchie pratiche o condoni noti;
  • lo stato della trattativa: annuncio da pubblicare, proposta, mutuo o rogito già fissato.

Con questi dati il tecnico può stimare quanto sarà lunga la ricerca e se basta un accesso mirato o serve un controllo più ampio di conformità.

Coppia con scatoloni e piante nella nuova casa
Una casa in regola è una casa che si può vendere, affittare o ristrutturare. — Foto: Unsplash

Se devi verificare la storia edilizia di un immobile a Roma, trovi il servizio Accesso atti edilizi. Se dagli atti emerge che serve regolarizzare un intervento, leggi la guida quanto costa una CILA nel 2026. Prima del rogito guarda anche la planimetria catastale a Roma, l'APE a Roma e la guida sulla conformità urbanistica e catastale.

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Domande frequenti sull'accesso agli atti a Roma

Domande frequenti

Come si richiede l'accesso agli atti edilizi a Roma?

Online, con il portale SIPRE (Sistema Informativo Prenotazione Archivio) di Roma Capitale, accedendo con SPID o altre credenziali alternative. La domanda si compila nel portale, si allegano delega e documenti, si pagano i diritti con pagoPA e il sistema rilascia una ricevuta in PDF con il numero di protocollo (fonte: Roma Capitale, linee guida SIPRE, 2025).

Chi può chiedere l'accesso agli atti a Roma?

Il proprietario o chi ha un diritto sull'immobile, un suo delegato con delega in carta semplice, il promissario acquirente con preliminare firmato da entrambe le parti e un terzo che dimostri un interesse diretto, concreto e attuale (art. 22 L. 241/1990). Per un condominio serve il verbale di nomina dell'amministratore.

Da quale anno sono disponibili i progetti nell'archivio di Roma?

I fascicoli di progetto dal 1930 a oggi e le licenze edilizie dal 1928. I fascicoli precedenti, dall'unità d'Italia al 1930, si consultano quando presenti all'Archivio Capitolino.

Posso cercare il fascicolo con i dati catastali?

No: il sistema SIPRE e l'ufficio Archivio Progetti non effettuano ricerche con i dati catastali. Senza il numero di licenza o di abitabilità servono almeno indirizzo, numero civico e costruttore del fabbricato (o titolare della licenza o del permesso di costruire).

Quanto costa accedere agli atti a Roma?

I diritti si pagano con pagoPA al momento della domanda e il portale non protocolla la richiesta senza il pagamento. Come esempio verificato, per la sola visura dei fascicoli di agibilità Roma Capitale indica 10 € per l'anno corrente, 13,50 € più 1,50 € dal 2000 e 28,50 € più 1,50 € per gli anni dal 1950 al 1999. Per le altre richieste gli importi sono quelli delle tariffe comunali in vigore al momento della domanda.

Cosa succede se il fascicolo non si trova?

Lo stato della richiesta diventa «N» (non trovato) e l'ufficio può invitare a integrare i dati via email. Se il fascicolo è stato smarrito o distrutto, l'ufficio rilascia un'attestazione di irreperibilità per l'ultima variante, utile perché l'art. 9-bis, comma 1-bis, del DPR 380/2001 permette di legittimare l'immobile anche senza il fascicolo, se si prova l'esistenza del titolo.

Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Fonti

Contenuto generato con l'ausilio dell'IA.

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