A Milano il controllo della planimetria prima di vendere si fa con due archivi diversi: il Catasto, cioè l'Ufficio provinciale – Territorio dell'Agenzia delle Entrate in via Iginio Ugo Tarchetti 6, che conserva la planimetria depositata; e il Comune, che sul portale InPratica rilascia in copia digitale i progetti dell'edificio dal 1928 in poi. Se la casa di oggi corrisponde a entrambi, al rogito basta la dichiarazione di conformità; se qualcosa non torna, va sistemato prima di firmare.
Aggiornato a settembre 2026, con orari e costi presi dalle pagine ufficiali dell'Agenzia delle Entrate e del Comune di Milano.
Punti chiave
- Chi è intestatario, anche per quota, scarica la planimetria gratis online; allo sportello di via Tarchetti 6 si va solo su appuntamento, dal lunedì al venerdì 8:30-13:00.
- I fascicoli edilizi si chiedono al Comune su InPratica con SPID o CIE: atti di fabbrica e modifiche dal 1928, cementi armati dal 1983, tutto in copia digitale.
- Diritti comunali per gli atti: 100 € + IVA per gli atti di fabbrica, 50 € + IVA per una singola pratica di modifica.
- Case di ringhiera, palazzi di inizio Novecento e condomini del dopoguerra hanno spesso frazionamenti, soppalchi, verande e bagni nuovi mai riportati in planimetria.
- Dal luglio 2010 un atto di vendita senza la dichiarazione di conformità catastale è nullo (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985).
Cosa chiede la legge al momento del rogito?
L'atto di vendita deve richiamare la planimetria depositata e contenere la dichiarazione, del venditore o di un tecnico abilitato, che dati catastali e planimetria corrispondono allo stato di fatto: se manca, l'atto è nullo (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985). La planimetria però non dice se i lavori erano autorizzati, e per questo a Milano vale la pena guardare anche i fascicoli del Comune. Le differenze tra i due controlli sono spiegate nella guida su conformità urbanistica e catastale prima del rogito.
Dove si consulta la planimetria catastale a Milano?
Online, con SPID, CIE o CNS, le planimetrie sono visibili solo a chi ha un diritto di proprietà o un altro diritto reale sull'immobile, anche per quota. Un'agenzia o un familiare non intestatario deve passare da una delega o da un tecnico incaricato.
Allo sportello, visure, certificazioni e consultazione della banca dati si fanno in via Iginio Ugo Tarchetti 6, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00, esclusivamente su appuntamento. Si prenota dal sito dell'Agenzia scegliendo «Consultazioni catastali informatizzate», oppure dall'app; per la sola visura c'è anche il web ticket «Elimina code online», che vale per il giorno stesso. L'ufficio chiede di lasciare lo sportello visure ai privati e di usare i servizi online se si è professionisti. L'URP e il salone servizi all'utenza sono invece in via Daniele Manin 29, con lo stesso orario.
Lo stesso ufficio copre 188 comuni: oltre a Milano e alla città metropolitana, anche quelli della provincia di Monza e Brianza.
Come si recuperano i progetti dell'edificio al Comune di Milano?
La richiesta si presenta sul portale InPratica, entrando con SPID o CIE e seguendo la procedura «Accesso atti edilizi». Il Comune chiede l'indirizzo esatto (via e civico), gli estremi catastali se li hai, il periodo presunto del titolo edilizio e il motivo dell'accesso, soprattutto se non sei il proprietario. I documenti si scaricano dal portale in copia digitale; se la domanda è incompleta arriva una richiesta di integrazione e i tempi restano fermi finché non rispondi. Il termine per chiudere l'accesso è di 30 giorni dalla richiesta completa.
Non tutto però è su InPratica: dipende dall'epoca del documento.
| Documento | Periodo | Dove si chiede |
|---|---|---|
| Atti di fabbrica e relative modifiche | Dal 1928 a oggi | Comune di Milano, portale InPratica |
| Cementi armati | Dal 1983 | Comune di Milano, portale InPratica |
| Atti di fabbrica e modifiche | Prima del 1928 | Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana |
| Cementi armati | 1945-1971 | Archivio di Stato |
| Cementi armati | 1972-1982 | Prefettura, ufficio controllo opere in cemento armato |
| Pratiche depositate nei Municipi (ex Consigli di Zona) | Varie epoche | Ufficio protocollo del Municipio |
I diritti di segreteria sono 100 € + IVA per gli atti di fabbrica, 50 € + IVA se chiedi una sola pratica di modifica (100 € + IVA fino a tre) e 50 € + IVA per i cementi armati; si pagano con PagoPA dentro InPratica. Per assistenza sulla richiesta il Comune indica il concessionario del servizio, raggiungibile all'indirizzo pratichedilizie.milano@microdisegno.com.
Quali differenze si trovano più spesso nelle case milanesi?
Il patrimonio milanese mescola palazzi di inizio Novecento, condomini del dopoguerra e le case di ringhiera e a ballatoio di quartieri come Ticinese, Isola e Navigli. Qui le planimetrie invecchiano per motivi ricorrenti:
- unità immobiliari unite o divise senza aggiornare il Catasto;
- soppalchi ricavati nei bilocali con soffitti alti;
- balconi o ballatoi chiusi a veranda per guadagnare metri;
- tramezzi spostati e bagni nuovi fatti con piccole ristrutturazioni.
Quello che decide la strada è il titolo edilizio. Se il lavoro era autorizzato ma il Catasto non è stato aggiornato, basta una variazione DOCFA. Se il titolo non c'è, prima si sana e poi si aggiorna il Catasto: i percorsi possibili sono nella guida su come sistemare le difformità catastali e, per le tolleranze introdotte nel 2024, in quella sul Salva Casa. Sul sito del Comune c'è anche il modello di attestazione della legittima consistenza edilizia, con cui il tecnico assevera lo stato legittimo dell'immobile (art. 9-bis DPR 380/2001) quando presenta una pratica.
Quanto costa rimettere in ordine la planimetria?
Per ogni unità variata con DOCFA il tributo catastale è di 70 € (Agenzia delle Entrate). A questo si somma l'onorario del tecnico, che dipende da rilievo e complessità: le fasce aggiornate sono nella guida su quanto costa un DOCFA. Se prima servono gli atti del Comune, aggiungi i diritti di InPratica visti sopra.
In che ordine muoversi prima di mettere in vendita?
- 1
Scarica visura e planimetria
Online se sei intestatario, altrimenti allo sportello di via Tarchetti 6 con appuntamento.
- 2
Chiedi i fascicoli edilizi su InPratica
Indirizzo, estremi catastali e periodo presunto del titolo rendono la ricerca più rapida.
- 3
Fai confrontare carte e casa da un tecnico
Il sopralluogo dice se la differenza è solo nel disegno catastale o anche nei titoli edilizi.
- 4
Sistema prima quello che serve
DOCFA se il lavoro era autorizzato; sanatoria e poi DOCFA se non lo era.
- 5
Prepara anche l'APE
Serve già per l'annuncio e va allegato al rogito.
Per l'ultimo passaggio trovi tempi e costi nella guida all'APE a Milano.
Prossimo passo
Vuoi far controllare la planimetria prima di vendere casa a Milano?
Richiedi un preventivo gratuito su MioTecnicoDomande frequenti sulla planimetria catastale a Milano
Domande frequenti
Dove si ritira la planimetria catastale a Milano?
L'intestatario, anche solo per una quota, la scarica gratis online con SPID, CIE o CNS dai servizi dell'Agenzia delle Entrate. Allo sportello si va all'Ufficio provinciale di Milano – Territorio, via Iginio Ugo Tarchetti 6, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00 e solo su appuntamento (servizio «Consultazioni catastali informatizzate»); per la sola visura vale anche il web ticket, valido in giornata.
Come si ottiene il progetto originale di un palazzo a Milano?
Con una richiesta al Comune sul portale InPratica, entrando con SPID o CIE e scegliendo «Accesso atti edilizi». In formato digitale ci sono gli atti di fabbrica e le modifiche dal 1928 e i cementi armati dal 1983. Per gli atti di fabbrica più vecchi del 1928 bisogna rivolgersi all'Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana.
Quanto costa l'accesso agli atti edilizi a Milano?
I diritti di segreteria sono 100 € + IVA per gli atti di fabbrica, 50 € + IVA per una sola pratica di modifica (100 € + IVA fino a tre) e 50 € + IVA per i cementi armati. Si pagano con PagoPA dentro InPratica; il Comune ha 30 giorni dalla richiesta completa per rispondere.
Perché nelle case di ringhiera la planimetria è spesso diversa dalla realtà?
Sono edifici vecchi, passati per molte ristrutturazioni: unità unite o divise, bagni rifatti, tramezzi spostati, ballatoi o balconi chiusi. Più passaggi ci sono stati, più è probabile che uno non sia arrivato al Catasto. Conviene recuperare prima gli atti su InPratica e poi confrontarli con planimetria e stato reale.
Prima di decidere
Orari e diritti sono quelli pubblicati da Agenzia delle Entrate e Comune di Milano a settembre 2026 e possono cambiare. Se una difformità si sistema con un DOCFA o richiede una sanatoria lo stabilisce un tecnico abilitato dopo aver visto carte e immobile.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Ufficio provinciale di Milano – Territorio (indirizzi, orari, prenotazione, competenza) (2026)
- Comune di Milano — Accesso agli atti – Fascicoli edilizi (periodi e archivi, aggiornata al 16/06/2026) (2026)
- Comune di Milano — Come si presenta la richiesta di accesso agli atti dei fascicoli edilizi (InPratica) (2026)
- Comune di Milano — Diritti di segreteria dell'accesso agli atti dei fascicoli edilizi (2026)
- Legge 27 febbraio 1985, n. 52, art. 29 comma 1-bis — conformità catastale negli atti di trasferimento (Normattiva) (2026)
- Agenzia delle Entrate — Aggiornamento Catasto fabbricati (Docfa), costi del servizio (2026)




