A Milano, prima di vendere casa, la planimetria catastale depositata deve corrispondere allo stato di fatto dell'immobile: è un obbligo di legge in vigore dal 1° luglio 2010, e il notaio lo richiede per procedere al rogito. Se la planimetria non è aggiornata, l'atto rischia la nullità; in questo caso serve un tecnico che presenti una pratica DOCFA per aggiornarla — e, se la difformità riguarda anche l'urbanistica (una veranda chiusa, un soppalco realizzato senza titolo), prima ancora una sanatoria.
Aggiornato a luglio 2026. Qui trovi cosa controllare in pratica prima di mettere in vendita, le difformità più frequenti negli edifici milanesi, quanto costa e quanto tempo serve per aggiornare la planimetria, e dove si consulta a Milano.
Punti chiave
- Dal 1° luglio 2010 (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985) ogni atto di compravendita deve contenere la dichiarazione di conformità tra planimetria catastale e stato di fatto: senza, l'atto rischia la nullità (fonte: studiotecnicopagliai.it, notaioarcoleo.it, 2026).
- Prima di vendere a Milano conviene sempre confrontare la planimetria depositata con lo stato reale dell'appartamento: le differenze più frequenti riguardano soppalchi, verande o balconi chiusi, tramezzi spostati e nuovi bagni.
- Non tutte le difformità sono uguali: se è solo catastale basta un DOCFA (onorario tecnico indicativo 300-400 € + 70 € di tributo speciale catastale per unità immobiliare, importo unico dal 1° gennaio 2025); se è anche urbanistica, prima serve una sanatoria (fonte: Studio Calchera, Agenzia delle Entrate, Studio Bignami, 2026).
- Anche la banca dell'acquirente, per erogare il mutuo, chiede spesso la planimetria aggiornata: un problema irrisolto può bloccare la vendita anche a trattativa avviata.
- La planimetria si consulta gratis online con SPID, CIE o CNS sui servizi dell'Agenzia delle Entrate, oppure allo sportello dell'Ufficio Provinciale — Territorio di Milano, in via Iginio Ugo Tarchetti 6 (fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).
Perché la conformità catastale conta per vendere casa a Milano?
Dal 1° luglio 2010, l'art. 19 comma 14 del DL 78/2010 ha introdotto il comma 1-bis all'art. 29 della L. 52/1985: ogni atto pubblico o scrittura privata autenticata che trasferisce diritti reali su un immobile deve contenere, a pena di nullità, il riferimento alla planimetria depositata in catasto e la dichiarazione — dei proprietari o di un tecnico abilitato — che i dati catastali e la planimetria corrispondono allo stato di fatto (fonte: studiotecnicopagliai.it, notaioarcoleo.it, 2026).
Non è solo una formalità notarile: se l'acquirente chiede un mutuo, la banca verifica quasi sempre che la planimetria depositata sia coerente con l'immobile visitato dal perito. Una difformità che emerge tardi — magari a preliminare già firmato — può far slittare il rogito o rimettere in discussione il prezzo concordato.
Cosa succede se manca la dichiarazione di conformità
Se nell'atto manca la dichiarazione di conformità catastale (o la certificazione di un tecnico abilitato), il rischio non è solo un ritardo: l'atto di compravendita può essere dichiarato nullo. Per questo conviene far controllare la planimetria da un tecnico prima di firmare il preliminare, non il giorno del rogito.
Cosa controllare, in pratica, prima di mettere in vendita?
Prima di dare mandato a un'agenzia o pubblicare un annuncio, vale la pena passare la planimetria al setaccio con quattro controlli.
- 1
Confronta la planimetria con lo stato reale
Verifica che la disposizione delle stanze, gli ingressi e le misure depositate in catasto corrispondano a come è oggi l'appartamento.
- 2
Controlla i dati catastali e l'intestazione
Foglio, particella, subalterno e proprietari indicati devono coincidere con la situazione attuale, soprattutto dopo successioni o donazioni.
- 3
Verifica categoria e classe catastali
Devono essere coerenti con l'uso reale dell'immobile: un cambio di destinazione non registrato è una difformità comune.
- 4
Chiediti se ci sono lavori fatti senza titolo
Se la difformità catastale nasce da un intervento edilizio (soppalco, veranda, frazionamento), va verificato anche il lato urbanistico, non solo quello catastale.
Le difformità più frequenti nel costruito milanese
Nel patrimonio immobiliare milanese, tra palazzi di inizio Novecento, condomini del dopoguerra e le caratteristiche case di ringhiera e a ballatoio dei quartieri storici (Ticinese, Isola, Navigli), le difformità più comuni riguardano frazionamenti o fusioni di unità mai aggiornati in catasto, soppalchi ricavati nei bilocali, verande o balconi chiusi per guadagnare metri utili, e tramezzi spostati o nuovi bagni ricavati con piccole ristrutturazioni.
La distinzione che conta è questa: se il lavoro aveva un titolo edilizio regolare ma la planimetria non è mai stata aggiornata, la difformità è solo catastale e basta un DOCFA. Se invece il lavoro è stato fatto senza titolo (una veranda chiusa abusivamente, un soppalco realizzato di nascosto), la difformità è anche urbanistica: prima serve una sanatoria — una SCIA in sanatoria o, per interventi minori, una CILA per lavori già eseguiti — e solo dopo si aggiorna il catasto con il DOCFA.
| Situazione | Tipo di difformità | Cosa serve per sistemarla |
|---|---|---|
| Frazionamento o fusione di unità non aggiornato in catasto | Solo catastale (se i lavori avevano titolo) | DOCFA |
| Soppalco realizzato senza titolo edilizio | Anche urbanistica | Sanatoria (CILA/SCIA) + DOCFA |
| Veranda o balcone chiuso senza titolo | Anche urbanistica | Sanatoria + DOCFA |
| Tramezzi spostati, nuovo bagno (senza opere strutturali) | Spesso solo catastale | DOCFA |
| Modifiche storiche non aggiornate in case di ringhiera/ballatoio | Da verificare caso per caso | Verifica tecnica preliminare, poi DOCFA (e sanatoria se serve) |
Come si sistema una planimetria non aggiornata?
Quando la difformità è solo catastale, un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere o perito) presenta una pratica DOCFA: rileva lo stato reale dell'immobile e aggiorna la planimetria depositata in catasto. A Milano l'onorario per una scheda catastale singola parte in genere da 300-400 €, a cui si aggiungono 70 € di tributo speciale catastale per ogni unità immobiliare (UIU) — importo unico dal 1° gennaio 2025 (D.Lgs. 139/2024), che ha sostituito i precedenti 50 € per le categorie ordinarie (fonte: Agenzia delle Entrate, 2026); la registrazione e il rilascio della nuova visura richiedono di solito 3-5 giorni lavorativi una volta completato il rilievo (fonte: Studio Calchera, 2026). Se preferisci farlo seguire da un professionista, un tecnico verificato su MioTecnico può occuparsene per te.
Se la difformità è anche urbanistica, il DOCFA da solo non basta: prima va regolarizzata la parte edilizia con una sanatoria — ne parliamo nel dettaglio nella guida su Salva Casa — e solo dopo si aggiorna il catasto.
Aspettare non conviene: la sanzione per omessa o tardiva variazione catastale (oltre i 30 giorni previsti dalla legge) va da 1.032 a 8.264 € per unità immobiliare, ma con il ravvedimento operoso si riduce sensibilmente — fino a 103,20 € se ci si regolarizza entro 90 giorni (fonte: R.D.L. 652/1939, geometra-roma.com, 2026).
| Voce | Importo/tempo indicativo | Fonte |
|---|---|---|
| Onorario tecnico DOCFA (scheda singola) | 300-400 € (+ IVA e cassa) | Studio Calchera, 2026 |
| Diritti catastali | 70 € per ogni unità immobiliare (UIU) — importo unico dal 1° gennaio 2025 (D.Lgs. 139/2024) | Agenzia delle Entrate, 2026 |
| Tempi di registrazione / nuova visura | 3-5 giorni lavorativi | Studio Calchera, 2026 |
| Sanzione per ritardo (oltre 30 giorni) | da 103,20 € (ravvedimento entro 90 gg) fino a 8.264 € senza regolarizzazione | R.D.L. 652/1939, geometra-roma.com, 2026 |
Dove si ottiene la planimetria e la visura catastale a Milano?
Se sei il titolare (o un tuo delegato), puoi consultare gratuitamente la tua planimetria online con SPID, CIE o CNS sui servizi dell'Agenzia delle Entrate. In alternativa, ci si può rivolgere allo sportello dell'Ufficio Provinciale — Territorio di Milano, in via Iginio Ugo Tarchetti 6, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13 per l'accettazione atti e le sale visura, previa prenotazione del servizio "Consultazioni catastali informatizzate" (fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).
Se stai per vendere e devi controllare anche l'Attestato di Prestazione Energetica, trovi tempi e costi nella nostra guida su APE a Milano. Se hai già ricevuto una lettera di controllo dall'Agenzia delle Entrate sul catasto, ne parliamo nel pezzo su le lettere di compliance sul catasto e i bonus edilizi.
Prossimo passo
Vuoi far controllare la planimetria prima di vendere casa a Milano?
Richiedi un preventivo gratuito su MioTecnicoDomande frequenti sulla planimetria catastale a Milano
Domande frequenti
La planimetria catastale basta per dire che una casa a Milano è regolare?
No. La planimetria catastale certifica solo la rappresentazione fiscale dell'immobile ai fini del catasto: non garantisce che i lavori eseguiti abbiano anche i titoli urbanistici corretti. Per la vendita servono entrambe le verifiche (fonte: studiotecnicopagliai.it, 2026).
Cosa succede se la planimetria non corrisponde allo stato di fatto?
Manca la dichiarazione di conformità richiesta dalla legge dal 2010, e l'atto di compravendita rischia la nullità. Prima del rogito va aggiornata con un DOCFA e, se necessario, con una sanatoria urbanistica.
Quanto costa aggiornare la planimetria catastale a Milano?
Indicativamente tra 300 e 400 € di onorario tecnico più 70 € di tributo speciale catastale per ogni unità immobiliare (UIU) — importo unico dal 1° gennaio 2025, D.Lgs. 139/2024 — con tempi di registrazione di 3-5 giorni lavorativi: i costi variano per complessità e zona (fonte: Studio Calchera; Agenzia delle Entrate, 2026).
Quanto si rischia se non aggiorno la planimetria in tempo?
La sanzione per omessa o tardiva variazione va da 1.032 a 8.264 € per unità immobiliare, ma con ravvedimento operoso si riduce sensibilmente: 103,20 € se ci si regolarizza entro 90 giorni (fonte: R.D.L. 652/1939, geometra-roma.com, 2026).
Dove si consulta la planimetria catastale a Milano?
Online e gratis con SPID, CIE o CNS sui servizi dell'Agenzia delle Entrate, oppure allo sportello dell'Ufficio Provinciale — Territorio di Milano, in via Iginio Ugo Tarchetti 6, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13 (fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).
Le case di ringhiera o a ballatoio di Milano hanno più probabilità di avere planimetrie non aggiornate?
Negli edifici storici del patrimonio milanese (case di ringhiera, a ballatoio) è più frequente trovare modifiche interne accumulate negli anni — frazionamenti, nuovi bagni, tramezzi spostati — non sempre aggiornate in catasto: vale la pena farle controllare con più attenzione prima di vendere.
Devo aggiornare la planimetria anche se non vendo subito?
Non c'è un obbligo generale di aggiornamento immediato, ma conviene farlo appena emerge una difformità: aspettare aumenta il rischio di sanzioni più alte e può rallentare una vendita o un mutuo futuri.
Nota informativa YMYL
Questo articolo è a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026. Costi, tempi e sanzioni indicati sono valori medi/di riferimento: variano per Comune, complessità dell'immobile e situazione specifica. Prima di vendere, fatti verificare la planimetria e la conformità urbanistica da un tecnico abilitato.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- studiotecnicopagliai.it — "Conformità catastale e nullità atto di compravendita: obbligo e norme", 2026 (2026)
- notaioarcoleo.it — "Le norme sulla conformità dei dati catastali e i riflessi sugli atti notarili", 2026 (2026)
- Studio Calchera — "Costo DOCFA Milano 2026", 2026 (2026)
- geometra-roma.com — "Variazione catastale tardiva: sanzioni, costi e tempi DOCFA", 2026 (2026)
- Agenzia delle Entrate — Ufficio Provinciale di Milano — Territorio, 2026 (2026)
- Studio Bignami — "CILA in Sanatoria a Milano 2025: Costi, Sanzioni e Procedure", 2025 (2025)
- Agenzia delle Entrate — "Aggiornamento Catasto fabbricati (Docfa): costi del servizio" (2025)




