Una CILA a Torino costa di norma tra 500 e 1.500 € di onorario del tecnico (range indicativi nazionali 2026), più 57,92 € di diritti di segreteria del Comune, senza marca da bollo, secondo le tariffe in vigore dal 12 gennaio 2026. Si presenta solo online sul portale regionale MUDE Piemonte e la deposita il professionista incaricato: con l'asseverazione completa, i lavori possono partire dal giorno del deposito (fonte: Città di Torino, 2026).
Se invece la CILA arriva quando i lavori sono già finiti, il Comune chiede 1.057,92 € tra diritti e sanzione; se il cantiere è ancora aperto e la comunicazione è spontanea, 391,25 €. In questa guida, aggiornata a ottobre 2026, trovi come funziona il deposito sul MUDE, la tabella dei costi, i documenti da preparare, i tempi, cosa succede con una CILA tardiva e quando serve l'aggiornamento catastale.
Punti chiave
- A Torino la CILA si deposita solo online sul portale MUDE Piemonte, con il modello MUDE Open: la presenta il tecnico incaricato, che accede con SPID, CIE o CNS.
- Diritti di segreteria del Comune: 57,92 €, senza marca da bollo (tariffe dal 12 gennaio 2026, Delibera CC n. 761 del 15 dicembre 2025).
- Si paga con pagoPA/PiemontePay dentro il MUDE, al momento del deposito: un pagamento fatto prima, a parte, non si può abbinare alla pratica.
- Onorario del tecnico: di norma 500-1.500 €, secondo complessità e servizi inclusi; più contributo previdenziale, IVA se dovuta ed eventuale DOCFA (70 € di tributi per unità).
- CILA tardiva: 1.057,92 € a lavori finiti, 391,25 € a lavori in corso (art. 6-bis, comma 5, DPR 380/2001 e tariffe della Città).
Come si presenta la CILA al Comune di Torino?
La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è la pratica con cui un tecnico abilitato comunica al Comune lavori di manutenzione straordinaria che non toccano le strutture, come spostare un tramezzo o rifare gli impianti, e assevera che sono conformi alle regole urbanistiche ed edilizie (art. 6-bis DPR 380/2001).
A Torino la CILA non si consegna allo sportello. La Città indica un'unica strada: il deposito telematico sul portale MUDE Piemonte, il Modello Unico Digitale per l'Edilizia della Regione, usando il modello della piattaforma MUDE Open (fonte: Città di Torino, scheda CILA, 2026). In pratica funziona così:
- La presenta il professionista incaricato, non il proprietario: accede al MUDE con SPID, CIE o CNS e alla prima registrazione indica i dati del suo ordine o collegio.
- Il proprietario firma l'incarico e fornisce i documenti; il tecnico compila la comunicazione, allega relazione ed elaborati grafici e assevera la conformità.
- Al deposito il sistema assegna il protocollo, che arriva sulla scrivania del professionista nel portale.
- Per i modelli e gli allegati specifici della Città, la scheda comunale rimanda alla pagina «Operatività presso il comune di Torino» del MUDE.
Attenzione a non confondere i canali: il MUDE serve per le pratiche edilizie comunali (CILA, SCIA, agibilità), mentre l'attestato energetico passa da un sistema regionale diverso, come spiega la guida sull'APE a Torino.

Quanto costa una CILA a Torino nel 2026?
Il costo è la somma di più voci. Quelle del Comune sono fisse e pubbliche; l'onorario del tecnico è libero e cambia con la complessità del lavoro. Per l'onorario non esiste una fonte pubblica con un prezzo medio di Torino: valgono i range nazionali della guida quanto costa una CILA nel 2026. Per confronto, a Milano i diritti della CILA sono 75 € e la pratica passa da un portale comunale: lo spiega la guida alla CILA a Milano.
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Diritti di segreteria CILA | 57,92 € | Pagati con pagoPA/PiemontePay dentro il MUDE, al deposito |
| Marca da bollo | 0 € | Non prevista per la CILA nella tabella della Città |
| Onorario del tecnico | 500-1.500 € | Tariffa libera: dipende da complessità e servizi inclusi |
| Contributo previdenziale | +4-5% | 4% Inarcassa (architetti e ingegneri), 5% Cassa geometri |
| IVA | +22% | Non dovuta se il tecnico è in regime forfettario |
| Variazione catastale DOCFA | 70 € di tributi per unità + onorario | Solo se cambia la planimetria o la consistenza |
| CILA tardiva a lavori finiti | 1.057,92 € | 57,92 € di diritti + 1.000 € di sanzione |
| CILA tardiva a lavori in corso | 391,25 € | 57,92 € di diritti + 333,33 € di sanzione ridotta |
Il pagamento ha una regola precisa: la Città chiede di non fare pagamenti spontanei su pagoPA/PiemontePay per le CILA. L'importo corretto viene calcolato dal MUDE in base al tipo di pratica e si paga lì, contestualmente al deposito; un versamento fatto prima, a parte, non può essere collegato alla comunicazione (fonte: Città di Torino, 2026).
Importi indicativi
I diritti del Comune sono quelli della tabella 2026 e possono essere aggiornati. Gli onorari sono range nazionali, non un preventivo: il prezzo reale lo fa il tecnico dopo aver visto documenti e stato dei luoghi.
Quando serve la CILA e quando basta l'edilizia libera?
La CILA ha natura residuale: serve per gli interventi che non sono edilizia libera e che non richiedono SCIA o permesso di costruire. In sintesi, per un appartamento:
- Edilizia libera, nessuna pratica: imbiancare, cambiare pavimenti e rivestimenti, sostituire i sanitari senza spostare gli scarichi.
- CILA: spostare o demolire tramezzi non portanti, cambiare la distribuzione delle stanze, spostare bagno o cucina, rifare in modo significativo gli impianti.
- SCIA: lavori che toccano le strutture, come aprire un varco in un muro portante o rifare un solaio.
Il confine non sempre è netto, e a Torino come altrove valgono anche il regolamento edilizio comunale e gli eventuali vincoli sull'edificio. Il confronto completo tra i titoli è nella guida CILA o SCIA: le differenze: se il tecnico ti propone una CILA per un lavoro che tocca le strutture, chiedigli perché.

Quali documenti servono per la CILA a Torino?
Il fascicolo lo prepara il tecnico, ma i tempi dipendono molto da quanto sono pronti i documenti di partenza:
- Documento d'identità e codice fiscale del proprietario, o di chi ha titolo per fare i lavori.
- Atto di provenienza (rogito, successione) dell'immobile.
- Visura e planimetria catastale aggiornate: se la planimetria non corrisponde allo stato reale, conviene scoprirlo prima, come spiega la guida sulla planimetria catastale a Torino.
- Titoli edilizi precedenti, per ricostruire lo stato legittimo: a Torino si chiedono con l'accesso agli atti, descritto nella guida su EdificaTO e Archivio Edilizio.
- Dati dell'impresa che eseguirà i lavori, che la comunicazione deve indicare (art. 6-bis DPR 380/2001).
- In condominio, l'eventuale assenso dell'assemblea se il regolamento lo richiede.
Relazione tecnica asseverata ed elaborati grafici, con stato di fatto e di progetto, li redige il professionista.
Quanto tempo ci vuole per una CILA a Torino?
Non c'è un'autorizzazione da attendere: per la Città il deposito consente l'avvio immediato delle opere, se il professionista ha asseverato tutte le condizioni (fonte: Città di Torino, 2026). Il tempo vero è quello di preparazione, che va da pochi giorni a qualche settimana, soprattutto se servono l'accesso agli atti o una planimetria da correggere.
- 1
Sopralluogo e verifica
Il tecnico rileva lo stato dei luoghi, lo confronta con planimetria e titoli precedenti e conferma che il lavoro rientra in CILA.
- 2
Preventivo e incarico
Ricevi un preventivo scritto con le voci separate e firmi l'incarico.
- 3
Preparazione del fascicolo
Il tecnico redige relazione asseverata ed elaborati grafici e raccoglie i documenti.
- 4
Deposito sul MUDE Piemonte
Il professionista deposita la CILA online e paga i 57,92 € di diritti con pagoPA/PiemontePay dentro il portale.
- 5
Inizio lavori
Con il protocollo i lavori possono partire.
- 6
Fine lavori e catasto
A cantiere chiuso il tecnico comunica la fine dei lavori e, se serve, presenta la variazione catastale.

Cosa succede se la CILA è tardiva a Torino?
Se hai fatto lavori da CILA senza presentarla, l'art. 6-bis, comma 5, DPR 380/2001 prevede una sanzione di 1.000 €, ridotta di due terzi se la comunicazione arriva spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. A Torino la tabella della Città traduce la regola in due importi da pagare al deposito sul MUDE, diritti compresi:
- CILA presentata a lavori finiti: 1.057,92 € (57,92 € di diritti + 1.000 € di sanzione).
- CILA presentata durante i lavori: 391,25 € (57,92 € di diritti + 333,33 € di sanzione ridotta).
C'è anche la chiusura da non dimenticare: la Città precisa che la dichiarazione tardiva di fine lavori di una CILA è soggetta alle sanzioni del Regolamento Edilizio comunale. Conviene comunicarla appena il cantiere termina.
La CILA tardiva non è un condono
La sanzione regolarizza solo la comunicazione mancata per lavori che erano davvero da CILA. Se le opere richiedevano una SCIA o un permesso di costruire, per esempio perché toccano le strutture, la CILA tardiva non basta e serve una sanatoria vera e propria.
Per costi e regole della sanatoria vedi la guida su SCIA e sanatoria nel 2026.
Dopo la CILA serve l'aggiornamento catastale (DOCFA)?
Spesso sì. Se i lavori cambiano la planimetria o la consistenza dell'unità, per esempio con una diversa distribuzione degli spazi interni o una stanza in più, i titolari dell'immobile devono presentare all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione di variazione DOCFA, predisposta da un tecnico abilitato, entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori. I tributi catastali sono 70 € per ogni unità immobiliare (fonte: Agenzia delle Entrate, 2026). Se l'intervento non tocca la planimetria, ad esempio un rifacimento degli impianti senza spostare muri, di norma la variazione non serve: lo valuta il tecnico.
L'art. 6-bis, comma 3, prevede inoltre che, quando la comunicazione di fine lavori è accompagnata dalla documentazione per la variazione catastale, il Comune la trasmetta all'Agenzia delle Entrate. Quanto costa la pratica e come si prepara è spiegato nella guida su quanto costa un accatastamento DOCFA. Tenere allineati CILA e catasto evita sorprese al momento di vendere.

Come scegliere il tecnico per la CILA a Torino?
La CILA la firma un tecnico abilitato iscritto al proprio albo: geometra, architetto, ingegnere o perito. Titoli e iscrizione li dichiara ogni professionista; puoi controllarli sull'albo pubblico del suo ordine o collegio. Per confrontare i preventivi:
- Chiedi voci separate: onorario, diritti del Comune, contributo previdenziale, IVA, eventuale DOCFA e direzione lavori.
- Verifica che il preventivo comprenda il controllo di planimetria e titoli precedenti, non solo il deposito.
- Chiedi chi comunica la fine lavori e chi presenta l'eventuale variazione catastale.
- Diffida dei prezzi molto bassi: un titolo sbagliato o una planimetria non allineata costano di più dopo, spesso proprio al rogito.
Domande frequenti sulla CILA a Torino
Domande frequenti
Quanto costa una CILA a Torino nel 2026?
Di norma tra 500 e 1.500 € di onorario del tecnico (range indicativi nazionali 2026), più 57,92 € di diritti di segreteria del Comune, senza marca da bollo. A questi si aggiungono il contributo previdenziale del tecnico (4-5%), l'IVA se dovuta e, se cambia la planimetria, l'aggiornamento catastale con 70 € di tributi per unità.
Come si presenta la CILA al Comune di Torino?
Solo online, sul portale MUDE Piemonte con il modello della piattaforma MUDE Open. La presenta il professionista incaricato, che accede con SPID, CIE o CNS; il protocollo arriva sulla sua scrivania nel portale e, se l'asseverazione è completa, i lavori possono partire subito.
Sulla CILA a Torino si paga la marca da bollo?
No. Nella tabella 2026 della Città la CILA ha 57,92 € di diritti e nessuna imposta di bollo. Si paga con pagoPA/PiemontePay dentro il MUDE, al momento del deposito: il Comune chiede di non fare pagamenti spontanei prima, perché non potrebbero essere abbinati alla pratica.
Quanto costa una CILA tardiva a Torino?
Se i lavori sono già finiti si pagano 1.057,92 €: 57,92 € di diritti più la sanzione fissa di 1.000 € dell'art. 6-bis, comma 5, DPR 380/2001. Se il cantiere è ancora aperto e la comunicazione è spontanea, la sanzione scende di due terzi e il totale è 391,25 €.
Dopo una CILA a Torino devo aggiornare il catasto?
Spesso sì: se i lavori cambiano la planimetria o la consistenza dell'unità, il tecnico presenta una variazione catastale DOCFA all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla fine dei lavori, con 70 € di tributi per ogni unità. Se l'intervento non tocca la planimetria, di norma non serve: lo valuta il tecnico.
Con la CILA posso iniziare i lavori subito?
Sì. Per la Città di Torino il deposito consente l'avvio immediato delle opere, a patto che il professionista abbia asseverato tutte le condizioni richieste. Non c'è un'autorizzazione da attendere, ma il Comune può fare controlli successivi.
Nota informativa
Questo articolo è a scopo informativo, aggiornato a ottobre 2026. Tariffe comunali, modelli del MUDE Piemonte e regole edilizie possono cambiare: verifica sempre il tuo caso con un tecnico abilitato e sulle pagine ufficiali della Città di Torino.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- Città di Torino — Comunicazione inizio lavori asseverata di opere edili (CILA), scheda aggiornata il 14 gennaio 2026 (2026)
- Città di Torino — Tariffe diritti atti e procedure urbanistiche ed edilizie (Delibera CC n. 761 del 15 dicembre 2025) (2026)
- Città di Torino — Diritti di segreteria e contributo di costruzione (valori applicati dal 12 gennaio 2026) (2026)
- DPR 380/2001, art. 6-bis — CILA e sanzione per la mancata comunicazione (Normattiva) (2026)
- Agenzia delle Entrate — Aggiornamento catasto fabbricati (DOCFA): termini e soggetti obbligati (2026)
- Agenzia delle Entrate — Costi del servizio DOCFA (70 € per unità immobiliare) (2026)




