Per affittare un appartamento per brevi periodi a Torino nel 2026 si parte dalla comunicazione online alla Regione Piemonte (modello Allegato H), che arriva al Comune e assegna in automatico il CIR e le credenziali di Piemonte Dati Turismo. Subito dopo si chiede il CIN nazionale, da indicare in ogni annuncio. In casa servono rilevatori di gas e monossido ed estintori; gli ospiti vanno identificati e registrati in Questura entro 24 ore, i dati statistici inviati ogni mese, e si riscuote l'imposta di soggiorno, che dal 1° aprile 2026 è di 3,80 € a persona per notte. L'annuncio deve riportare la classe energetica, e l'immobile deve essere in regola con catasto e titoli edilizi.
Questa guida, aggiornata a ottobre 2026, riassume gli obblighi piemontesi e torinesi. Per il quadro fiscale nazionale vedi anche la nostra guida agli affitti brevi 2026.
Punti chiave
- In Piemonte le locazioni brevi e turistiche sono regolate dall'art. 5 della L.R. 13/2017, riscritto dalla L.R. 9/2025 e in vigore dal 25 luglio 2025.
- La comunicazione si invia online con il modello Allegato H: il sistema assegna il CIR e le credenziali di Piemonte Dati Turismo (ROSS 1000); poi si chiede il CIN sulla banca dati del Ministero del Turismo.
- Senza la comunicazione la sanzione regionale va da 2.000 a 10.000 €; per CIN e sicurezza valgono le sanzioni nazionali, fino a 8.000 €.
- Ogni alloggio deve avere rilevatori di gas e monossido ed estintori, uno ogni 200 m² e almeno uno per piano (art. 13-ter, comma 7, D.L. 145/2023).
- Imposta di soggiorno a Torino: 3,80 € a persona per notte dal 1° aprile 2026, per un massimo di 7 pernottamenti consecutivi, con dichiarazione trimestrale su Soggiorniamo.
Quali regole valgono per gli affitti brevi a Torino?
Le regole arrivano da tre livelli:
- Stato. Il D.L. 50/2017 definisce la locazione breve (fino a 30 giorni, uso abitativo); l'art. 13-ter del D.L. 145/2023 introduce il CIN, le dotazioni di sicurezza e le sanzioni nazionali; l'art. 109 del TULPS impone di identificare e registrare gli ospiti.
- Regione Piemonte. La L.R. 13/2017 sulle strutture extralberghiere, all'art. 5 come sostituito dalla L.R. 8 luglio 2025 n. 9, disciplina le locazioni brevi e per finalità turistiche, il CIR, gli invii statistici e le sanzioni (art. 21). Il regolamento regionale 4/2018 contiene la modulistica.
- Città di Torino. Riceve le comunicazioni e riscuote, attraverso chi affitta, l'imposta di soggiorno.
La legge regionale precisa anche cosa si può offrire. L'alloggio è un'abitazione, o una sua parte con bagno e cucina autonomi, o singole camere, con le dotazioni della civile abitazione e la biancheria se richiesta. Pulizia e cambio della biancheria sono ammessi solo prima dell'arrivo di ogni ospite e non durante il soggiorno, e l'accoglienza non può avvenire in un apposito locale di ricevimento. Servizi in più avvicinano l'attività a una struttura ricettiva, con altre regole.

Come si ottengono CIR e CIN in Piemonte?
La procedura è online e segue un ordine preciso.
- 1
Prepara i documenti
Codice fiscale, copia digitale della carta d'identità (fronte e retro, massimo 1 MB) e dati catastali dell'immobile. I dati catastali, una volta inviati, non si possono più correggere: un errore costringe a cessare la locazione e a registrarla di nuovo.
- 2
Invia la comunicazione con il modello Allegato H
Dal servizio Locazioni Turistiche sul portale della Regione Piemonte si compila il modello approvato con la D.G.R. 7-748 del 3 febbraio 2025. La ricevuta in PDF arriva al locatore, al Comune e alla Città metropolitana di Torino.
- 3
Ricevi CIR e credenziali
Nella stessa email arrivano il CIR assegnato a ogni immobile e le credenziali di Piemonte Dati Turismo (ROSS 1000); il link per impostare la password vale 7 giorni.
- 4
Chiedi il CIN
Con SPID o CIE si accede alla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo e si chiede il CIN, gratuito, dichiarando i dati catastali e le dotazioni di sicurezza.
Chi affitta tre o più appartamenti svolge attività d'impresa: al posto della comunicazione presenta al SUAP del Comune la SCIA con il modello Allegato I. Se poi l'alloggio passa a un contratto di altro tipo, entro 10 giorni si comunica la sospensione (contratto sotto i 18 mesi) o la cessazione (oltre i 18 mesi).
Negli annunci va il CIN, ovunque pubblicato, e va esposto anche all'esterno dello stabile (art. 13-ter, comma 6, D.L. 145/2023). Il vademecum regionale ammette modalità diverse dal cartello quando il regolamento di condominio limita le affissioni, purché il codice sia ben visibile. Le FAQ della Regione chiedono di rendere visibile anche il CIR nelle promozioni: indicarli entrambi è la scelta più prudente.
Quali dotazioni di sicurezza servono nell'appartamento?
In ogni unità affittata, anche da privati:
- rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti;
- estintori portatili a norma, uno ogni 200 m² di pavimento o frazione e almeno uno per piano (art. 13-ter, comma 7, D.L. 145/2023).
Secondo il vademecum della Regione, per i rilevatori bastano dispositivi anche rimovibili, senza realizzare un impianto; se si sceglie di installare un impianto, si applica il D.M. 37/2008 con la relativa dichiarazione di conformità. Chi affitta in forma d'impresa deve avere anche gli impianti in regola con i requisiti di sicurezza. Le violazioni costano da 600 a 6.000 € ciascuna.
Come funziona il check-in con identificazione degli ospiti?
L'art. 109 del TULPS, richiamato anche dalla legge piemontese, obbliga a ospitare solo persone munite di documento e a trasmetterne le generalità alla Questura entro 24 ore dall'arrivo. In Piemonte lo si può fare dalla stessa piattaforma Piemonte Dati Turismo, che genera il file per il portale Alloggiati Web o lo invia direttamente; da lì si comunicano anche i dati statistici dei movimenti turistici, entro il 10 del mese successivo.
Sull'identificazione, la circolare del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2024 chiede la verifica de visu. Il TAR Lazio aveva dato ragione ai gestori (sentenza 10210/2025), ma il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9101 pubblicata il 21 novembre 2025, ha riformato la decisione. Secondo i giudici l'identificazione può avvenire anche con un videocollegamento all'ingresso, se permette di accertare in tempo reale che l'ospite corrisponde al documento; non basta invece raccogliere i documenti online e mandare il codice di una keybox. Per installare una cassetta su parti comuni o su strada vanno rispettati anche il regolamento di condominio e i regolamenti del Comune.

Quanto si paga di imposta di soggiorno a Torino nel 2026?
Dal 1° aprile 2026 la tariffa per le locazioni turistiche e brevi è di 3,80 € a persona per notte, la stessa di B&B, affittacamere e case vacanze. Le nuove tariffe sono state approvate dal Consiglio comunale il 15 dicembre 2025. Secondo la pagina della Città, l'imposta si applica per ogni soggiorno fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi.
Gli obblighi di chi affitta:
- chiedere l'imposta all'ospite entro la fine del soggiorno;
- applicare le esenzioni, tra cui i minori di 13 anni, le persone con disabilità grave e un accompagnatore, gli studenti universitari fuori sede iscritti agli atenei dell'area metropolitana e chi assiste persone ricoverate, conservando il modulo unico di esenzione;
- dichiarare ospiti e pernottamenti sull'applicativo Soggiorniamo entro il 15 del mese successivo a ogni trimestre (1-15 aprile, luglio, ottobre e gennaio) e versare con l'avviso PagoPA generato;
- conservare la ricevuta di trasmissione per 5 anni oltre l'anno d'imposta.
Chi non rispetta le scadenze incorre nelle sanzioni del Regolamento comunale n. 349.
| Obbligo | Cosa prevede | Fonte |
|---|---|---|
| Comunicazione (Allegato H) | Online sul portale regionale; senza comunicazione 2.000-10.000 € | L.R. 13/2017, artt. 5 c. 7 e 21 c. 1 |
| CIR | Assegnato in automatico dopo la comunicazione, con le credenziali di Piemonte Dati Turismo | L.R. 13/2017, art. 5 c. 2 |
| CIN | In ogni annuncio e all'esterno dello stabile; senza CIN 800-8.000 €, non indicato 500-5.000 € | D.L. 145/2023, art. 13-ter, c. 6 e 9 |
| Dotazioni di sicurezza | Rilevatori gas e CO, estintore ogni 200 m² e almeno uno per piano; 600-6.000 € per violazione | D.L. 145/2023, art. 13-ter, c. 7 e 9 |
| Ospiti e statistiche | Questura entro 24 ore; dati turistici entro il 10 del mese successivo | Art. 109 TULPS; L.R. 13/2017, art. 5 c. 7 |
| Imposta di soggiorno | 3,80 € a persona per notte, massimo 7 pernottamenti; dichiarazione trimestrale | Città di Torino, tariffe dal 1/4/2026 |
| SCIA | Con tre o più appartamenti, al SUAP con il modello Allegato I; senza SCIA 2.000-10.000 € | D.L. 145/2023, art. 13-ter, c. 8 e 9 |
APE, catasto e conformità: cosa deve avere l'appartamento?
APE. L'attestato di prestazione energetica serve per ogni nuova locazione (art. 6, comma 2, D.Lgs. 192/2005) e negli annunci vanno indicati classe e indici energetici (comma 8). L'unica eccezione riguarda gli annunci di edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi all'anno, che non è il caso di un appartamento affittato tutto l'anno. In Piemonte l'APE non passa dal Comune ma dal sistema regionale SIPEE: come funziona, quanto costa e quali documenti servono lo spiega la guida all'APE a Torino. Per gli obblighi generali c'è la guida all'APE per vendita e affitto.
Planimetria catastale. I dati catastali entrano nella comunicazione regionale e nella richiesta del CIN, e non si correggono dopo l'invio: meglio controllarli prima, insieme alla planimetria depositata, che deve corrispondere allo stato reale. La guida alla planimetria catastale a Torino spiega come verificarla.
Conformità urbanistica. L'alloggio deve avere destinazione abitativa e corrispondere ai titoli edilizi. Se nel tempo sono stati fatti lavori senza pratica, il primo passo è recuperare i progetti con l'accesso agli atti a Torino e valutare l'eventuale sanatoria: le regole piemontesi sono nella guida al Salva Casa in Piemonte.
Come si tassano gli affitti brevi nel 2026?
I canoni possono andare in cedolare secca al 26%, ridotta al 21% per una sola unità scelta in dichiarazione (art. 1, comma 63, L. 213/2023). Dal periodo d'imposta 2026 il regime delle locazioni brevi vale per non più di due appartamenti; oltre, l'attività si presume d'impresa (art. 1, comma 17, L. 199/2025), con partita IVA e SCIA. Se l'affitto passa da una piattaforma o da un intermediario, sui canoni incassati viene operata una ritenuta a titolo d'acconto. Per la scelta del regime serve il commercialista.

Cosa può fare un tecnico prima di affittare?
Le parti burocratiche (comunicazione, CIN, Questura) le gestisce chi affitta. Un tecnico abilitato serve per quelle che riguardano l'immobile:
- redigere l'APE e registrarlo in SIPEE, per avere classe e indici da mettere nell'annuncio;
- confrontare stato reale e planimetria catastale prima di inserire i dati catastali, e presentare la variazione se non coincidono;
- verificare la conformità urbanistica sui titoli edilizi e indicare come sanare eventuali difformità;
- controllare le dichiarazioni di conformità degli impianti e la posizione di rilevatori ed estintori.
Prima di affidare l'incarico puoi controllare l'iscrizione del professionista nell'albo pubblico del suo ordine o collegio.

Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale
Articolo informativo aggiornato a ottobre 2026 sulla L.R. Piemonte 13/2017 come modificata dalla L.R. 9/2025, sul vademecum regionale del 14 gennaio 2026, sul D.L. 145/2023, sul TULPS, sulla sentenza del Consiglio di Stato 9101/2025 e sulle tariffe pubblicate dalla Città di Torino. Norme, modulistica e tariffe possono cambiare: prima di avviare l'attività verifica gli adempimenti con la Regione e con il Comune. Per gli aspetti fiscali rivolgiti a un commercialista, per quelli legali a un avvocato, per quelli edilizi a un tecnico abilitato.
Domande frequenti sugli affitti brevi a Torino
Domande frequenti
Cosa serve per affittare casa per brevi periodi a Torino?
La comunicazione al Comune con il modello regionale (Allegato H), inviata online dal servizio Locazioni Turistiche della Regione Piemonte, che assegna il CIR; il CIN del Ministero del Turismo da indicare negli annunci; rilevatori di gas e monossido ed estintori; la registrazione degli ospiti in Questura; l'invio mensile dei dati statistici e la riscossione dell'imposta di soggiorno. Con tre o più appartamenti serve la SCIA al SUAP.
Che differenza c'è tra CIR e CIN in Piemonte?
Il CIR è il codice regionale assegnato in automatico dopo la comunicazione sul portale della Regione, e identifica l'alloggio in Piemonte Dati Turismo (ROSS 1000). Il CIN è il codice nazionale che si chiede subito dopo sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo e che va indicato negli annunci e all'esterno dello stabile. Servono entrambi.
Quanto è l'imposta di soggiorno a Torino per gli affitti brevi?
Dal 1° aprile 2026 è di 3,80 € a persona per notte per le locazioni turistiche e brevi, fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi, secondo le tariffe pubblicate dalla Città di Torino. Sono esenti, tra gli altri, i minori di 13 anni. Chi affitta la riscuote e la dichiara ogni trimestre sull'applicativo Soggiorniamo.
Qual è la sanzione se affitto a Torino senza comunicazione?
Da 2.000 a 10.000 €, secondo l'art. 21, comma 1, della L.R. Piemonte 13/2017 come sostituito dalla L.R. 9/2025. Per CIN e dotazioni di sicurezza si applicano le sanzioni nazionali: da 800 a 8.000 € senza CIN, da 500 a 5.000 € se il codice non è indicato, da 600 a 6.000 € per rilevatori o estintori mancanti.
A Torino si può fare il self check-in con la keybox?
La keybox da sola non basta. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025 l'ospite va identificato verificando che corrisponda al documento, di persona o con un videocollegamento in tempo reale, e le sue generalità vanno trasmesse alla Questura entro 24 ore dall'arrivo. Per l'installazione su parti comuni o su strada valgono il regolamento di condominio e i regolamenti comunali.
Serve l'APE per affittare un appartamento a Torino per brevi periodi?
L'APE è richiesto per ogni nuova locazione (art. 6 del D.Lgs. 192/2005) e negli annunci vanno indicati classe e indici energetici, salvo gli annunci di locazione di edifici residenziali usati meno di quattro mesi all'anno. In Piemonte l'attestato si registra nel sistema regionale SIPEE.
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Fonti
- L.R. Piemonte 8 luglio 2025, n. 9, artt. 29 e 32 (nuovo art. 5 e art. 21 della L.R. 13/2017) — Banca dati Arianna del Consiglio regionale (2025)
- Regione Piemonte — Vademecum locazioni brevi e turistiche (14 gennaio 2026) (2026)
- Regione Piemonte — Locazioni turistiche: comunicazione online, CIR e Piemonte Dati Turismo (2026)
- Regione Piemonte — FAQ locazioni turistiche non imprenditoriali (2026)
- D.L. 145/2023, art. 13-ter — Locazioni brevi e codice identificativo nazionale (Normattiva) (2026)
- Città di Torino — Imposta di soggiorno per gestori: tariffe dal 1° aprile 2026, scadenze ed esenzioni (2026)
- Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 9101/2025 sull'identificazione degli ospiti (circolare del Ministero dell'Interno del 18/11/2024) (2025)
- D.Lgs. 192/2005, art. 6 — APE in caso di vendita o locazione e annunci (Normattiva) (2026)
- L. 213/2023, art. 1, comma 63 — Cedolare secca sulle locazioni brevi al 26% e al 21% (Normattiva) (2026)
- L. 199/2025, art. 1, comma 17 — Regime delle locazioni brevi per non più di due appartamenti (Normattiva) (2026)




