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Planimetria catastale a Bologna: cosa controllare prima di vendere casa

A Bologna la planimetria si scarica online se sei intestatario o si chiede al Front Office catastale di piazza Malpighi 21/C, aperto solo su appuntamento il martedì e il giovedì mattina. Come usare catasto e archivio edilizio del Comune per controllare la casa prima del rogito.

Perito Edile Davide CoppolaPerito Edile Davide Coppola · Tecnico abilitato · contenuto verificato per MioTecnico

Contenuti verificati sulla pagina dell'Ufficio Provinciale di Bologna – Territorio (Agenzia delle Entrate, ufficio KB9) e sull'art. 29 comma 1-bis L. 52/1985.

Veduta di Bologna con la Torre degli Asinelli

A Bologna il controllo della planimetria prima di vendere si fa con due archivi diversi: il Catasto, cioè l'Ufficio Provinciale – Territorio dell'Agenzia delle Entrate, il cui Front Office catastale è in piazza Malpighi 21/C, piano terra; e il Comune, che tramite la piattaforma «Scrivania del Professionista» rilascia i fascicoli edilizi digitalizzati dell'edificio. Se la casa di oggi corrisponde a entrambi, al rogito basta la dichiarazione di conformità; se qualcosa non torna, va sistemato prima di firmare.

Aggiornato a ottobre 2026, con indirizzi e orari presi dalla pagina ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e dal portale del Comune di Bologna.

Punti chiave

  • Chi è intestatario, anche per quota, scarica la planimetria gratis online; il Front Office catastale di piazza Malpighi 21/C riceve solo su appuntamento, il martedì e il giovedì dalle 8:00 alle 12:30.
  • I fascicoli edilizi del Comune si chiedono tramite la piattaforma «Scrivania del Professionista», con SPID o credenziali Federa.
  • Nel centro storico e nei palazzi più datati di Bologna sono frequenti sottotetti recuperati, soppalchi e unità unite o divise mai riportati in planimetria.
  • Dal luglio 2010 un atto di vendita senza la dichiarazione di conformità catastale è nullo (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985).
  • Nel quarto trimestre 2025 il mercato immobiliare bolognese ha registrato 1.812 transazioni normalizzate, in crescita del 7,3% sull'anno precedente (fonte: OMI, Agenzia delle Entrate).

Cosa chiede la legge al momento del rogito?

L'atto di vendita deve richiamare la planimetria depositata e contenere la dichiarazione, del venditore o di un tecnico abilitato, che dati catastali e planimetria corrispondono allo stato di fatto: se manca, l'atto è nullo (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985). La planimetria però non dice se i lavori erano autorizzati, e per questo a Bologna vale la pena guardare anche i fascicoli edilizi del Comune. Le differenze tra i due controlli sono spiegate nella guida su conformità urbanistica e catastale prima del rogito.

Dove si consulta la planimetria catastale a Bologna?

Online, con SPID, CIE o CNS, le planimetrie sono visibili solo a chi ha un diritto di proprietà o un altro diritto reale sull'immobile, anche per quota. Un'agenzia o un familiare non intestatario deve passare da una delega o da un tecnico incaricato.

Allo sportello, il Front Office catastale dell'Ufficio Provinciale di Bologna – Territorio è in piazza Malpighi 21/C, piano terra, con il servizio «Consultazioni catastali informatizzate»: visure, planimetrie, estratti di mappa e certificati catastali si rilasciano esclusivamente su appuntamento, il martedì e il giovedì dalle 8:00 alle 12:30. L'appuntamento si prenota dal sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione «Prenota appuntamento», dall'app AgenziaEntrate, oppure scrivendo a dp.bologna.uptbologna@agenziaentrate.it; il servizio può avvenire anche al telefono, con l'utente richiamato nella fascia prenotata. Al momento della richiesta conviene già indicare gli identificativi catastali dell'immobile (comune-foglio-particella-subalterno) per velocizzare la pratica.

La sede dell'Ufficio Provinciale è in piazza Marcello Malpighi 11; per l'assistenza telefonica generale (URP) il numero è 051 6103680, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:45 alle 12:45.

Soggiorno moderno con divano in pelle e grandi finestre
Una casa ristrutturata va aggiornata anche in catasto. — Foto: Unsplash

Come si recuperano i progetti dell'edificio al Comune di Bologna?

Per i documenti edilizi depositati in Comune — titoli abilitativi, progetti originari, pratiche di modifica — la richiesta si presenta tramite la piattaforma «Scrivania del Professionista», accessibile con SPID o credenziali Federa, dedicata all'accesso agli atti del Settore Servizi per l'Edilizia. È la stessa piattaforma collegata allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE), il canale digitale con cui oggi si presentano anche le nuove pratiche edilizie al Comune.

Prima di avviare una richiesta formale, il Comune consente una ricerca libera dello storico edilizio dell'immobile per orientarsi su quali pratiche esistono e su quale periodo riguardano; la richiesta di copia o visione va invece fatta conoscendo, se possibile, il numero di protocollo del documento cercato. I diritti di segreteria dovuti per l'accesso variano secondo il tipo di pratica richiesta: l'importo esatto è nella tabella aggiornata pubblicata dal Settore Urbanistica ed Edilizia del Comune, da verificare al momento della richiesta.

Prima di chiedere l'accesso agli atti

Per velocizzare la ricerca negli archivi del Comune di Bologna è utile avere già indirizzo, dati catastali e, se disponibile, il numero di protocollo della pratica. Per gli immobili più antichi o le pratiche non ancora digitalizzate i tempi di risposta possono allungarsi rispetto a quelli di una pratica recente: conviene muoversi con margine prima del rogito.

Quali differenze si trovano più spesso negli immobili bolognesi?

Il patrimonio edilizio di Bologna mescola il centro storico porticato — tra i più estesi d'Italia, oggi patrimonio UNESCO — con i quartieri del dopoguerra e le espansioni più recenti verso la periferia. Nei palazzi storici e nei condomini più datati le planimetrie invecchiano per motivi ricorrenti:

  • sottotetti e soffitte recuperati ad abitazione sotto le coperture a vista;
  • soppalchi ricavati negli appartamenti con soffitti alti, frequenti nei palazzi del centro;
  • unità immobiliari unite o divise senza aggiornare il Catasto;
  • cambi di destinazione d'uso tra abitazione e studio professionale, comuni nelle vie con portico.

Quello che decide la strada è il titolo edilizio. Se il lavoro era autorizzato ma il Catasto non è stato aggiornato, basta una variazione DOCFA. Se il titolo non c'è, prima si sana e poi si aggiorna il Catasto: i percorsi possibili sono nella guida su come sistemare le difformità catastali e, per le tolleranze introdotte nel 2024, in quella sul Salva Casa.

Mano che tiene un mazzo di chiavi sopra una scala
Con la casa in regola il passaggio di chiavi è più tranquillo. — Foto: Unsplash

Quanto costa rimettere in ordine la planimetria?

Per ogni unità variata con DOCFA il tributo catastale è di 70 € (Agenzia delle Entrate). A questo si somma l'onorario del tecnico, che dipende da rilievo e complessità: le fasce aggiornate sono nella guida su quanto costa un DOCFA. Se prima servono gli atti del Comune, aggiungi i diritti di segreteria dell'accesso visti sopra.

Chiavi di casa sopra piccoli modelli di edifici colorati
Dietro ogni compravendita ci sono documenti da controllare. — Foto: Unsplash

Un mercato immobiliare attivo: un motivo in più per controllare prima

Nel quarto trimestre 2025 l'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ha registrato a Bologna 1.812 transazioni normalizzate (NTN), in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2024 (fonte: Agenzia delle Entrate, Statistiche OMI Residenziale IV trimestre 2025). Un mercato con questi volumi significa anche più trattative che arrivano in tempi stretti al notaio: una planimetria non verificata in anticipo può bloccare o rallentare il rogito proprio quando acquirente e venditore sono pronti a chiudere.

In che ordine muoversi prima di mettere in vendita?

  1. 1

    Scarica visura e planimetria

    Online se sei intestatario, altrimenti al Front Office di piazza Malpighi 21/C con appuntamento (martedì o giovedì mattina).

  2. 2

    Chiedi i fascicoli edilizi al Comune

    Tramite «Scrivania del Professionista», con SPID o credenziali Federa; una ricerca preliminare dello storico edilizio aiuta a orientarsi.

  3. 3

    Fai confrontare carte e casa da un tecnico

    Il sopralluogo dice se la differenza è solo nel disegno catastale o anche nei titoli edilizi.

  4. 4

    Sistema prima quello che serve

    DOCFA se il lavoro era autorizzato; sanatoria e poi DOCFA se non lo era.

  5. 5

    Prepara anche l'APE

    Serve già per l'annuncio e va allegato al rogito.

Per l'ultimo passaggio trovi il sistema regionale, i costi e i documenti nella guida all'APE a Bologna.

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Domande frequenti sulla planimetria catastale a Bologna

Domande frequenti

Dove si ritira la planimetria catastale a Bologna?

L'intestatario, anche solo per una quota, la scarica gratis online con SPID, CIE o CNS dai servizi dell'Agenzia delle Entrate. Allo sportello il Front Office catastale è in piazza Malpighi 21/C, piano terra, con il servizio «Consultazioni catastali informatizzate» attivo solo il martedì e il giovedì dalle 8:00 alle 12:30, esclusivamente su appuntamento.

Come si prenota un appuntamento per la planimetria catastale a Bologna?

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione «Prenota appuntamento», dall'app AgenziaEntrate, oppure scrivendo a dp.bologna.uptbologna@agenziaentrate.it. Il servizio si può ricevere anche al telefono: l'utente indica il motivo e i dati catastali dell'immobile e riceve una chiamata nella fascia prenotata.

Come si recupera il progetto originale di un edificio a Bologna?

Con una richiesta di accesso agli atti al Comune di Bologna, tramite la piattaforma «Scrivania del Professionista» (accesso con SPID o credenziali Federa). Il servizio copre i fascicoli edilizi digitalizzati; per i documenti più datati o non ancora digitalizzati può essere necessaria una ricerca d'archivio più approfondita, con tempi diversi da quelli delle pratiche recenti.

Perché nei portici e nei palazzi del centro storico di Bologna la planimetria è spesso diversa dalla realtà?

Il centro storico bolognese è fatto di edifici antichi passati per molte ristrutturazioni: sottotetti recuperati, soppalchi nei vani con portico, unità unite o divise, destinazioni d'uso cambiate tra abitazione e studio. Più passaggi ci sono stati, più è probabile che uno non sia arrivato al Catasto: conviene recuperare gli atti del Comune e confrontarli con planimetria e stato reale.

Quante compravendite ci sono state a Bologna nel 2025?

Nel quarto trimestre 2025 l'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ha registrato 1.812 transazioni normalizzate (NTN) nel comune di Bologna, in crescita del 7,3% sullo stesso periodo del 2024: un mercato attivo, in cui un controllo preventivo della planimetria riduce il rischio di bloccare la trattativa al rogito.

Prima di decidere

Indirizzi, orari e procedure sono quelli pubblicati da Agenzia delle Entrate e Comune di Bologna a ottobre 2026 e possono cambiare. Se una difformità si sistema con un DOCFA o richiede una sanatoria lo stabilisce un tecnico abilitato dopo aver visto carte e immobile.

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Fonti

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