Guide MioTecnico/4 min

Bonus ristrutturazione 2026: aliquote al 50% e 36% solo fino al 31 dicembre

Il bonus ristrutturazione 2026 è confermato al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, max 96.000 euro. Dal 2027 le aliquote scendono. Ecco la tabella con gli importi, chi ne ha diritto e cosa è escluso (caldaie fossili).

GNGeom. Nicolò Spilinga · Esperto in pratiche edilizie e bonus fiscali per la casa

Contenuti verificati su Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024), art. 16-bis TUIR e guida Agenzia delle Entrate 2026

Bonus ristrutturazione 2026: aliquote al 50% e 36% solo fino al 31 dicembre

Il bonus ristrutturazione 2026 è confermato: se stai ristrutturando la tua abitazione principale, hai diritto a una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2026, fino a 96.000 euro. Per le seconde case o altri immobili l'aliquota è del 36%, stesso massimale. Dal 2027 le percentuali scendono: 36% e 30%. Chi ha lavori da fare ha tutto il 2026 per usare le aliquote più alte.

Aggiornato a giugno 2026. Fonte: Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024), art. 16-bis TUIR; guida Agenzia delle Entrate, febbraio 2026.

Punti chiave

  • 50% per l'abitazione principale (proprietà o diritto reale + residenza); 36% per tutte le altre.
  • Massimale di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare all'anno.
  • Detrazione in 10 rate annuali uguali.
  • Dal 1° gennaio 2027 le aliquote scendono a 36% (prima casa) e 30% (altre abitazioni).
  • Le caldaie a combustibili fossili sono escluse dal bonus sia per il 2026 sia per il futuro. Ammesse pompe di calore e sistemi ibridi.
  • Il bonus mobili 2026 è confermato: 50% su max 5.000 euro, collegato a un intervento edilizio.

Quanto recuperi concretamente nel 2026

SituazioneAliquota 2026Spesa max agevolabileDetrazione maxRata annua (10 anni)
Abitazione principale (prima casa)50%96.000 €48.000 €4.800 €/anno
Seconda casa o altro immobile36%96.000 €34.560 €3.456 €/anno
Dal 1° gennaio 2027 — prima casa36%96.000 €34.560 €3.456 €/anno
Dal 1° gennaio 2027 — altra abitazione30%96.000 €28.800 €2.880 €/anno
Detrazione bonus ristrutturazione 2026 e 2027 a confronto. Fonte: art. 16-bis TUIR; Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024); Agenzia delle Entrate, febbraio 2026.

Chi ha diritto al bonus ristrutturazione

Possono usarlo:

  • Proprietari o titolari di diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie) sull'immobile.
  • Inquilini e comodatari, con il consenso del proprietario.
  • Familiari conviventi del proprietario, se sostengono materialmente la spesa.

La maggiorazione al 50% richiede che l'immobile sia abitazione principale (residenza anagrafica e dimora abituale) del soggetto che sostiene la spesa. I semplici familiari senza diritti sull'immobile non possono accedere all'aliquota più alta.

Cosa è ammesso (e cosa no) nel 2026

Interventi ammessi:

  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.
  • Miglioramento antisismico (Sismabonus, con aliquote specifiche fino al 70-80%).
  • Impianti di riscaldamento a pompe di calore, sistemi ibridi, pannelli solari termici.
  • Interventi per l'accessibilità (barriere architettoniche), rientrati nel bonus ristrutturazione ordinario dal 2026 (il bonus specifico al 75% è stato eliminato).

Caldaie fossili: escluse dal bonus dal 2025

Dal 2025 le caldaie uniche alimentate a gas, gasolio o altri combustibili fossili non rientrano più nel bonus ristrutturazione né nell'ecobonus (fonte: Agenzia delle Entrate, circolare 8/2025; Legge di Bilancio 2026). Se stai sostituendo una caldaia, valuta pompe di calore o sistemi ibridi, che restano agevolati.

Come pagare per non perdere la detrazione

Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante (bancario o postale, con causale specifica, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell'impresa). Il pagamento in contanti fa perdere il diritto alla detrazione. Per gli interventi soggetti a comunicazione edilizia (es. CILA, SCIA), occorre anche che le pratiche siano in regola.

Se hai dubbi su quale titolo edilizio serve per i tuoi lavori, leggi la nostra guida ai costi della CILA 2026 o scopri come sanare piccole irregolarità con il Salva Casa.

Prossimo passo

Vuoi ristrutturare e non sai da dove iniziare?

Trova un tecnico verificato — il preventivo è gratis

Nota informativa YMYL

Questo articolo è a scopo informativo, aggiornato a giugno 2026. Non sostituisce la consulenza di un professionista fiscale o tecnico abilitato. Gli importi e le aliquote possono variare in base alla tua situazione specifica; verifica sempre con un commercialista o tecnico abilitato prima di avviare i lavori.

Domande frequenti

Il bonus ristrutturazione 2026 è confermato al 50%?

Sì. La Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024) ha prorogato l'aliquota al 50% per l'abitazione principale per tutto il 2026, massimale 96.000 euro. Per le seconde case e gli altri immobili l'aliquota è al 36%. Dal 2027 scende a 36% e 30%.

Qual è la differenza tra prima e seconda casa per il bonus?

Per la prima casa (abitazione principale, con residenza e dimora abituale) l'aliquota è al 50%. Per le altre abitazioni — seconda casa, immobile affittato, casa dei figli — l'aliquota è al 36%. Il massimale di spesa (96.000 euro) è lo stesso in entrambi i casi.

Posso usare il bonus per sostituire la caldaia?

Dipende dal tipo. Dal 2025 le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (gas, gasolio) sono escluse dal bonus ristrutturazione e dall'ecobonus (fonte: Agenzia delle Entrate, circolare 8/2025). Sono invece ammesse pompe di calore, sistemi ibridi e impianti solari termici.

Cosa succede se non finisco i lavori entro il 31 dicembre 2026?

Conta la data in cui paghi la spesa (principio di cassa per i privati), non quella in cui i lavori sono ultimati. Le spese pagate nel 2026 beneficiano delle aliquote 50%/36%; quelle pagate dal 1° gennaio 2027 rientrano nelle aliquote ridotte 36%/30%.

Il bonus mobili 2026 è confermato?

Sì. Il bonus mobili e grandi elettrodomestici 2026 è al 50% su un massimale di 5.000 euro, collegato a un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull'abitazione. Valido per acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026.

Come si pagano le spese per avere diritto alla detrazione?

Con bonifico bancario o postale 'parlante', con la causale prevista dall'Agenzia delle Entrate (art. 16-bis TUIR). Il pagamento in contanti non è ammesso e fa perdere il diritto alla detrazione.

Fonti