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Direttiva Case Green (EPBD): cosa cambia da giugno 2026 per chi vende o affitta casa

L'Italia non ha recepito la direttiva EPBD entro il 29 maggio 2026: due procedure d'infrazione UE aperte. Ma dal 3 giugno è in vigore il nuovo Decreto Requisiti Minimi. Cosa cambia davvero per chi vende, affitta o ristruttura casa, e cosa no.

Perito Edile Davide CoppolaPerito Edile Davide Coppola · Tecnico abilitato · contenuto verificato per MioTecnico

Contenuti verificati su Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD IV), DM 28 ottobre 2025 (Requisiti Minimi) e fonti giornalistiche/tecniche 2026

Mano che tiene le chiavi sopra un portafoglio con monete

L'Italia non ha recepito la direttiva europea EPBD "case green" entro la scadenza del 29 maggio 2026: non c'è ancora un decreto legislativo, non è stato presentato il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (PNRE) e la Commissione UE ha aperto due procedure d'infrazione (fonte: Ingenio, maggio 2026). Per chi vende o affitta casa oggi, questo significa che l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) resta quello di sempre: nessuna nuova classificazione energetica è ancora operativa in Italia. Il cambiamento concreto è un altro: dal 3 giugno 2026 è entrato in vigore il nuovo Decreto Requisiti Minimi (DM 28 ottobre 2025), che riguarda però le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti, non l'APE delle case già esistenti.

Aggiornato a luglio 2026. Il tema tocca due pubblici insieme: chi deve vendere o affittare un immobile e le agenzie immobiliari che scrivono gli annunci — entrambi devono sapere cosa è davvero cambiato e cosa no, senza farsi ingannare da titoli allarmistici.

Punti chiave

  • L'Italia ha mancato la scadenza di recepimento della direttiva UE 2024/1275 (EPBD IV, "case green") fissata al 29 maggio 2026: nessun decreto legislativo, nessun PNRE presentato, due procedure d'infrazione aperte dalla Commissione UE (fonte: Ingenio, maggio 2026).
  • Per chi vende o affitta casa: l'APE resta quello attuale. La nuova scala di classificazione energetica "chiusa" A-G prevista dalla direttiva non è ancora operativa in Italia; gli APE già rilasciati mantengono la validità naturale di 10 anni (fonti: BibLus, LavoriPubblici, 2026).
  • Il cambiamento realmente in vigore da giugno 2026 riguarda altro: dal 3 giugno è in vigore il Decreto Requisiti Minimi (DM 28 ottobre 2025), che aggiorna i criteri di calcolo dell'efficienza energetica per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti (fonte: ANCE, maggio 2026).
  • Il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (PNRE), che fisserà gli obiettivi italiani, doveva arrivare in bozza entro il 31 dicembre 2025 (non presentato) e deve arrivare in versione definitiva entro il 31 dicembre 2026.
  • L'obiettivo di fondo della direttiva è un parco edilizio europeo a zero emissioni entro il 2050, con tappe intermedie sui consumi medi nazionali: non impone lavori obbligatori sulla singola casa.
  • Le agenzie immobiliari devono evitare di comunicare negli annunci una "nuova classe energetica europea" come se fosse già attiva in Italia: oggi si usa ancora l'APE con le regole del 2015.

Cos'è la direttiva EPBD "case green" e perché se ne parla ora?

La direttiva (UE) 2024/1275, nota come EPBD IV o "case green", punta a un parco immobiliare europeo a emissioni zero entro il 2050, con tappe intermedie nel 2030 e nel 2033 sulla riduzione dei consumi medi nazionali (non della singola abitazione) e priorità agli edifici meno efficienti (fonte: Renewable Matter, 2026). Se ne parla ora perché il 29 maggio 2026 era il termine ultimo per recepirla nell'ordinamento italiano: termine che l'Italia ha mancato, tra i Paesi UE più in ritardo (fonte: Ingenio, maggio 2026).

Cosa cambia (davvero) dal 3 giugno 2026?

Il mancato recepimento non blocca tutto: un tassello nazionale, indipendente dalla direttiva UE, è comunque scattato. Ecco la differenza tra le due date, spesso confuse nei titoli di giornale:

DataCosa succede davveroChi riguarda
29 maggio 2026Scadenza di recepimento EPBD mancata dall'Italia: nessuna nuova regola italiana scatta automaticamente. Restano in vigore le norme attuali su APE e classe energetica.Nessun effetto diretto e immediato su chi vende/affitta
3 giugno 2026Entra in vigore il Decreto Requisiti Minimi (DM 28 ottobre 2025): aggiorna il calcolo dell'efficienza energetica (ponti termici, edificio di riferimento) per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti.Chi costruisce o ristruttura in modo rilevante (non chi vende una casa esistente senza lavori)
Entro 31 dicembre 2026Scadenza per il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (PNRE) definitivo: solo allora si sapranno le regole operative italiane sulla direttiva EPBD.Obiettivi nazionali aggregati, non obblighi sulla singola casa
Le due date a confronto. Fonti: Ingenio maggio 2026; ANCE maggio 2026; BibLus 2026.

Aggiornamento normativo — 3 giugno 2026

Il Decreto Requisiti Minimi (DM 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2025) è entrato in vigore il 3 giugno 2026 e aggiorna il DM 26 giugno 2015. Riguarda i criteri di progettazione energetica di nuovi edifici e ristrutturazioni importanti (valutazione dei ponti termici, edificio di riferimento). Non modifica le regole di redazione dell'APE, che restano quelle attuali (fonte: legislazionetecnica.it, ANCE, 2026).

Consulente con un modellino di casa davanti a una calcolatrice
I costi di una pratica si calcolano prima di iniziare. — Foto: Unsplash

Cosa cambia per chi deve vendere o affittare casa?

Nulla di automatico: l'APE resta obbligatorio per legge al momento di vendita o locazione (obbligo preesistente, non introdotto dalla direttiva EPBD) e mantiene la sua validità naturale di 10 anni, salvo interventi che ne modificano la prestazione energetica (fonte: LavoriPubblici, 2026). Non serve rifarlo solo perché è cambiata la data sul calendario.

Conviene comunque controllarlo prima di mettere in vendita o in affitto un immobile, soprattutto se ha qualche anno o se nel frattempo sono stati fatti lavori: un APE scaduto o non aggiornato può rallentare il rogito o il contratto di locazione. Se vuoi sapere quanto costa rifarlo, la nostra guida su quanto costa un APE nel 2026 spiega prezzi e tempi; per trovare un tecnico che verifichi la tua situazione parti dalla pagina APE su MioTecnico.

Cosa cambia per le agenzie immobiliari?

Per le agenzie, l'attenzione principale è comunicativa: negli annunci va indicata la classe energetica dell'APE realmente in corso di validità, con le regole italiane attuali — non una "nuova classe UE" che in Italia non è ancora operativa. Vale la pena includere il controllo energetico nella checklist pre-rogito, insieme agli altri controlli di conformità: ne parliamo anche nel pezzo su le lettere di controllo del Catasto sui bonus edilizi, utile per capire cosa verificare prima di un atto, e nella pagina dedicata alla conformità urbanistica.

Cosa NON cambia (e perché puoi stare tranquillo)

Nessun obbligo di lavori sulla singola casa

La direttiva EPBD fissa obiettivi di riduzione dei consumi a livello nazionale, non un obbligo di ristrutturazione per ogni singola abitazione. Le regole operative italiane (chi deve fare cosa, con quali incentivi) arriveranno solo con il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici, atteso entro il 31 dicembre 2026: fino ad allora, per la tua casa non cambia nulla di obbligatorio legato a questa direttiva.

Prossimo passo

Devi controllare o rifare l'APE prima di vendere o affittare casa?

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Domande frequenti sulla direttiva case green

Domande frequenti

Devo rifare l'APE per via della direttiva case green?

No. Il mancato recepimento della direttiva EPBD in Italia significa che oggi le regole per redigere l'APE restano quelle attuali (DM 26 giugno 2015). Il tuo APE resta valido fino alla scadenza naturale di 10 anni, salvo interventi che ne modificano la prestazione energetica (fonte: LavoriPubblici, 2026).

La classe energetica della mia casa cambia da sola nel 2026?

No. La nuova scala di classificazione "chiusa" A-G prevista dalla direttiva EPBD non è ancora operativa in Italia: serve prima il recepimento nazionale. Gli APE già rilasciati mantengono la classificazione con cui sono stati redatti (fonte: BibLus, 2026).

Rischio qualcosa se non faccio nulla dopo il 29 maggio o il 3 giugno 2026?

Per chi vende o affitta una casa esistente senza interventi, no: nessuna delle due date introduce obblighi diretti. Il Decreto Requisiti Minimi del 3 giugno 2026 riguarda solo nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti, non le case già esistenti messe in vendita così come sono.

Il mio vecchio APE è ancora valido?

Sì, se non sono passati più di 10 anni dal rilascio e non hai fatto interventi che modificano la prestazione energetica dell'immobile (ad esempio nuovi infissi, caldaia, cappotto termico). In quei casi va aggiornato indipendentemente dalla direttiva EPBD. In caso di dubbio, un tecnico abilitato può verificarlo in pochi minuti.

Nota informativa YMYL

Questo articolo è a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026. Il quadro normativo sulla direttiva EPBD "case green" è ancora in evoluzione: le regole definitive italiane arriveranno solo con il recepimento e il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici. Prima di prendere decisioni su vendita, affitto o lavori, fai verificare la tua situazione da un tecnico abilitato.

Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Fonti

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